Definition

La maggior parte dei locatari calcola la durata fermandosi alla scadenza del periodo fisso, e poi mette il file in archivio. Se nel contratto esiste un'opzione di rinnovo a canone agevolato, e se la direzione ha intenzione di esercitarla, l'IFRS 16.24 dice che quel periodo va dentro la durata. Disciplinato da: IFRS 16 paragrafi 24-27.

Come funziona

Lo IFRS 16.24 è il punto di partenza, ma non quello di arrivo. Quando un locatario ha un diritto contrattuale di rinnovare a condizioni favorevoli, e quando la direzione intende esercitarlo, quel periodo entra nella durata calcolata. Lo IFRS 16.27 chiede di includere le opzioni di rinnovo solo dove vi sia ragionevole certezza di esercizio. La ragionevole certezza non è "probabilità superiore al 50%". È un giudizio professionale applicato ai fatti specifici dell'entità, e qui sta la zona grigia.

In pratica, le carte sono leggere proprio su questo punto. Si valuta una volta sola, al riconoscimento iniziale, e poi non si torna piu indietro. Se cambia la strategia del cliente, se la direzione decide di trasferire le operazioni, se il mercato dei canoni cambia, lo IFRS 16 chiede una rivalutazione. Nei fascicoli che vediamo, questa rivalutazione spesso non c'è, anche quando i segnali di cambiamento sono nelle note di management che il team ha letto in altra fase del lavoro.

C'è una ragione strutturale per cui si arriva a questo punto. Il calcolo della durata sembra ovvio quando il contratto è davanti, e il revisore senior ha cinque temi piu urgenti sull'agenda della settimana. Tickare la sezione "leasing" come completata libera tempo per le aree di rischio percepito come piu alto. Il problema è che il MEF, dal 2025, sta guardando proprio queste aree dove il giudizio è ovvio in apparenza ma non documentato in sostanza.

Esempio pratico: Colomba Trasporti S.r.l.

Cliente: società italiana di logistica, FY2024, sede a Modena, reporter IFRS.

Colomba Trasporti ha sottoscritto un contratto di leasing per un magazzino il 1 gennaio 2024. Il contratto prevede:

- Periodo iniziale fisso: 5 anni (scadenza 31 dicembre 2028) - Opzione di rinnovo: 10 anni aggiuntivi al canone di EUR 15.000 all'anno, sotto i EUR 65.000 dell'anno corrente - Canone iniziale: EUR 65.000 annui per il periodo fisso

Passo 1. Valutazione della ragionevole certezza. La direzione di Colomba redige un memorandum interno in cui afferma che il magazzino è strategico per la distribuzione, che non intende vendere la struttura al termine del periodo iniziale, e che il rinnovo a EUR 15.000 è economicamente conveniente rispetto ai costi di mercato stimati in EUR 55.000-70.000 per locali comparabili nella zona. Documentazione nel fascicolo: memorandum della direzione con valutazione strategica, analisi costi-benefici, stima di mercato del costo di locazione comparabile.

Passo 2. Applicazione della durata calcolata. Colomba determina che la ragionevole certezza di esercitare l'opzione decennale sia alta. La durata utilizzata nel calcolo del diritto d'uso è quindi 15 anni (5 iniziali piu 10 di rinnovo). Documentazione nel fascicolo: tabella della durata con le componenti del calcolo, cross-reference al memorandum.

Passo 3. Verifica della conseguenza. Con una durata di 15 anni, l'ammortamento annuale del diritto d'uso è 1/15 del costo iniziale. Se Colomba avesse usato solo i 5 anni iniziali, l'ammortamento sarebbe stato 1/5, con una sovrastima annuale dell'utile di EUR 8.600 fino al rinnovo effettivo. Documentazione nel fascicolo: prospetto di riconciliazione tra la durata rivendicata e quella IFRS 16, con impatto sugli ammortamenti.

La complicazione che è emersa in Q3 2025. A settembre 2025, durante la review interim, il controller di Colomba ha menzionato in una telefonata che la direzione stava valutando il trasferimento del polo logistico verso Bologna entro il 2027, per ragioni di prossimità ai principali clienti. Nessuna decisione formale, ma una valutazione attiva. Lo IFRS 16.20 richiede una rivalutazione della durata quando si verifichi un evento o cambino le circostanze rilevanti per il giudizio sulla ragionevole certezza. Il team ha aperto la questione con la direzione, ottenuto una conferma scritta che la valutazione era preliminare e non costituiva ancora un cambiamento di intenzione, e ha documentato il colloquio nel fascicolo con la firma del manager. Lo diciamo francamente: due partner sullo stesso incarico avrebbero gestito questa zona grigia in modo diverso. Il Partner A avrebbe accettato la conferma scritta della direzione e mantenuto la durata di 15 anni. Il Partner B, perché abituato alle ispezioni MEF su clienti del comparto logistico, avrebbe richiesto una sensitivity analysis: "se il rinnovo non venisse esercitato, l'impatto su diritto d'uso e ammortamenti sarebbe X." Il giudizio non è sbagliato in nessuna delle due direzioni. È diverso, e il fascicolo deve mostrare quale strada è stata scelta e perche.

Conclusione operativa: la documentazione della ragionevole certezza non è opzionale, e nemmeno la sua rivalutazione. Senza queste due valutazioni scritte, il file resta incompleto anche se il numero della durata risulta corretto per coincidenza.

Cosa i revisori e gli ispettori colgono male

- Tier 1. Rilievi ispettivi. La FRC nel rapporto 2024 su verifiche immobiliari e logistica ha osservato che il 42% dei fascicoli non conteneva una documentazione esplicita della valutazione della ragionevole certezza per le opzioni di rinnovo, anche dove la direzione le aveva incluse nella durata. La documentazione implicita ("la direzione intende chiaramente rinnovare") non basta. Il MEF, nelle prime ispezioni 2025 su clienti italiani con reporting IFRS, sta replicando lo stesso schema di rilievo: la conclusione c'è, il giudizio sottostante no.

- Tier 2. Errore riferito allo standard. L'IFRS 16.27 richiede una valutazione della ragionevole certezza al momento della contabilizzazione iniziale. Si supporta questo giudizio con considerazioni vaghe nel working paper ("la direzione ritiene che sia conveniente") anziché con un'analisi strutturata. L'analisi documentata dovrebbe confrontare il canone opzionale con i costi di mercato stimati, dichiarare l'importanza strategica del bene per le operazioni dell'entità, stimare il costo di dismissione e reperimento di un sostituto, e legare ciascuno di questi punti a evidenze specifiche. La maggior parte dei file salta il quarto punto.

- Tier 3. Divario pratico documentale. La rivalutazione della ragionevole certezza, quando le circostanze cambiano, è raramente nei working paper. Si calcola la durata una volta al riconoscimento iniziale e non si torna piu sopra, anche se il cliente segnala cambi di strategia che imporrebbero una revisione. Il motivo è banale: il leasing sembra un'area chiusa, e nessuno torna su un'area chiusa senza un trigger esplicito. Nei dossier che vediamo, tre fascicoli su quattro non hanno una procedura formale per intercettare i trigger di rivalutazione.

Vs. Opzione di rinnovo (IFRS 16.18-20)

L'opzione di rinnovo è il termine contrattuale nel leasing. La durata è la conseguenza contabile di quell'opzione una volta che il locatario applica il giudizio sulla ragionevole certezza. Non sono la stessa cosa, anche se i team le confondono regolarmente.

AspettoOpzione di rinnovoDurata del leasing
Cosa èDiritto contrattuale scritto nel leasing di prolungare l'usoPeriodo contabile usato nel riconoscimento iniziale, inclusa l'opzione se ragionevolmente certa
Chi lo determinaRedattore del contratto (locatore e locatario)Locatario, o revisore in verifica, applicando il giudizio
Quando sorge l'obbligo di includerlaEsiste alla stipula del contrattoEmerge dal giudizio sulla ragionevole certezza
Impatto su ammortamento e interesseNessuno, finché non è inclusa nella durataDiretto: estende la base di ammortamento e riduce l'interesse passivo annuale

Se un'opzione di rinnovo esiste contrattualmente ma il locatario valuta che non la eserciterà (perché il canone opzionale è superiore al mercato, o il bene non è piu strategico), la durata non include quel periodo. Il contratto contiene l'opzione. Il calcolo contabile no. Questo è il divario tra fatto contrattuale e fatto contabile su cui i revisori spesso scivolano. Nella nostra esperienza, il punto di scivolamento è quasi sempre lo stesso: si copia la durata dal contratto invece di derivarla dal giudizio.

Termini correlati

- Diritto d'uso - l'attivo riconosciuto dal locatario che rappresenta il diritto di utilizzare il bene locato durante la durata del leasing. - Valutazione iniziale del leasing - il processo con cui il locatario determina la durata, il tasso di sconto e il corrispettivo al momento del riconoscimento. - Canone di leasing - il corrispettivo pagato dal locatario, incluso nel calcolo della passività del leasing secondo lo IFRS 16. - Opzione di acquisto - opzione che permette al locatario di acquisire la proprietà del bene; inclusa nella durata solo se ragionevolmente certa secondo lo IFRS 16. - Leasing breve - leasing la cui durata iniziale è di 12 mesi o inferiore, escluso dal riconoscimento del diritto d'uso secondo lo IFRS 16.5.

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