Come funziona

Lo IFRS 9 richiede il riconoscimento di perdite di credito attese (ECL) per tutti gli strumenti finanziari soggetti a perdita per deterioramento. Secondo il paragrafo 5.5.1, l'entità deve valutare se il rischio di credito è aumentato in modo significativo rispetto all'iscrizione iniziale. Se non è aumentato, si riconosce una perdita pari alle ECL di 12 mesi. Se è aumentato, si riconosce la perdita su tutta la vita attesa.
L'approccio semplificato (paragrafo 5.1.3) consente all'entità di non tracciare il cambiamento del rischio di credito. Invece, riconosce direttamente la perdita su tutta la vita attesa al momento dell'iscrizione iniziale. Questo metodo è disponibile per i crediti commerciali derivanti da contratti con clienti, purché non contengano una componente di finanziamento significativa (in genere, termini di pagamento inferiori a 12 mesi).
La distinzione pratica è questa: con il modello generale, gli accantonamenti per perdite aumentano nel tempo a mano a mano che i segnali di deterioramento emergono. Con l'approccio semplificato, l'accantonamento è già completo al giorno uno. Questo significa che il risultato economico del primo anno sarà inferiore secondo l'approccio semplificato, ma rimarrà stabile nei periodi successivi (assumendo che i tassi di insolvenza rimangano coerenti). Con il modello generale, gli accantonamenti oscillano in base alle variazioni del rischio di credito valutate periodo per periodo.
La scelta tra i due metodi deve essere documentata nel memorandum contabile iniziale e deve essere coerente anno su anno. Il cambio da un metodo all'altro richiede una variazione di stima contabile secondo l'IAS 8 e deve essere rivelato nelle note al bilancio.

Approccio semplificato vs Modello generale: confronto pratico

| Dimensione | Approccio semplificato | Modello generale |
|---|---|---|
| Quando si applica | Crediti commerciali da contratti con clienti, senza componente di finanziamento significativa (IFRS 9.5.1.3) | Tutti gli altri strumenti finanziari deteriorabili |
| Timing del riconoscimento della perdita | Intera vita attesa al momento dell'iscrizione iniziale | 12 mesi, o intera vita se il rischio di credito è aumentato significativamente |
| Tracking del rischio di credito | Non richiesto | Obbligatorio (paragone con il rischio alla data di iscrizione iniziale) |
| Impatto sul risultato economico (anno 1) | Accantonamento completo; risultato netto più basso | Accantonamento parziale; risultato netto più alto |
| Volatilità degli accantonamenti negli anni successivi | Generalmente stabile (assumendo tassi di insolvenza coerenti) | Più volatile (fluttua con le variazioni nel rischio di credito) |
| Documentazione richiesta | Metodo scelto e motivazione (paragrafo 5.1.3) | Valutazione della variazione del rischio di credito (paragrafo 5.5.3) |

Quando questa distinzione incide sull'incarico

Un'azienda manifatturiera italiana con fatturato di circa EUR 28 milioni decide nel 2024 di implementare l'IFRS 9 per la prima volta. Ha un portafoglio di crediti commerciali verso clienti, con termini di pagamento standard di 60 giorni. Ha anche una linea di credito di EUR 5 milioni da una banca, con scadenza nel 2026, e una nota pagabile verso un fornitore estero per EUR 3 milioni in scadenza nel 2027.
Con l'approccio semplificato, l'azienda riconosce al 31 dicembre 2024 una perdita attesa pari alla vita attesa su tutti i crediti commerciali. Sulla base dei dati storici degli ultimi tre anni, il tasso di insolvenza medio è stato dello 0,8% annuo. Il portafoglio di crediti commerciali al 31 dicembre 2024 ammonta a EUR 4,2 milioni. La perdita attesa sulla vita (assumendo una durata media di 3 mesi, cioè 0,25 anni) è: EUR 4,2M × 0,8% × 0,25 = EUR 8.400.
Nota di documentazione: "Applicato l'approccio semplificato ai crediti commerciali secondo IFRS 9.5.1.3. Tasso di insolvenza storico: 0,8% annuo. Durata crediti: 60 giorni (0,25 anni). Accantonamento ECL: EUR 8.400."
Con il modello generale sulla linea di credito bancaria, l'azienda valuta se il rischio di credito è aumentato dalla data di sottoscrizione (ad esempio, 18 mesi fa). Al momento dell'origine, il merito creditizio della banca era AAA. Al 31 dicembre 2024, rimane AAA. Il rischio di credito non è aumentato in modo significativo. Quindi, la perdita riconosciuta è basata sulle ECL di 12 mesi, non sulla vita intera (che sarebbe 2 anni). Questo importo è inferiore.
Nota di documentazione: "Linea di credito bancaria: Modello generale. Rischio di credito al momento dell'origine: AAA. Rischio di credito al 31 dicembre 2024: AAA. Nessun aumento significativo del rischio di credito. ECL 12 mesi applicate."
Sulla nota pagabile verso il fornitore, il modello generale si applica nuovamente. La valutazione è identica: il rischio di credito del fornitore è cambiato? Se no, le ECL di 12 mesi. Se sì (ad esempio, il fornitore ha avuto problemi di liquidità), allora la ECL sulla vita intera di 3 anni.
La conclusione è che la scelta tra l'approccio semplificato e il modello generale genera un accantonamento totale diverso al 31 dicembre 2024. Se l'azienda avesse applicato il modello generale anche ai crediti commerciali, l'accantonamento sarebbe stato più basso (perché avrebbe tracciato il rischio di credito su base mensile e probabilmente avrebbe trovato che il rischio non era aumentato significativamente nei primi due mesi). Questa differenza è materiale per il risultato economico ed è il motivo per cui la scelta del metodo deve essere documentata e giustificata.

Quello che i revisori e i professionisti confondono

  • Tier 1: Rilievo ispettivo nominato: Gli ordini professionali europei (tra cui l'Ordine dei dottori commercialisti italiani nelle linee guida applicative dell'IFRS 9) segnalano frequentemente che le entità applicano l'approccio semplificato senza documentare formalmente la valutazione della "componente di finanziamento significativa". Il paragrafo 5.1.3 richiede che il credito commerciale sia "privo di una componente di finanziamento significativa". Molte entità saltano questa valutazione e assumono che tutti i crediti commerciali si qualifichino. Se il termine di pagamento supera i 12 mesi, la valutazione diviene obbligatoria e deve essere documentata.
  • Tier 2: Errore pratico con riferimento al principio: Un errore ricorrente è applicare l'approccio semplificato a crediti che hanno una componente di finanziamento implicita. Ad esempio, un'azienda vende merci con termini di pagamento di 24 mesi (finanziamento interno). Secondo l'IFRS 9.5.1.3 e B5.1.1, se il credito contiene una componente di finanziamento significativa (che viene valutata considerando il contesto commerciale e gli importi coinvolti), deve applicarsi il modello generale. L'azienda ha invece applicato l'approccio semplificato. L'accantonamento al primo anno è stato superiore al dovuto.
  • Tier 3: Lacuna di documentazione: un'altra lacuna ricorrente è la mancanza di documentazione sulla scelta del metodo. Le entità spesso non creano un memorandum contabile che spieghi perché l'approccio semplificato sia appropriato (o perché non lo sia) per la loro situazione specifica. Questo rende difficile per il revisore, soprattutto nei periodi successivi, verificare se la scelta rimanga appropriata anno su anno. L'IFRS 9.5.1.3 non richiede di cambiare metodo di frequente, ma richiede di rivalutare l'applicabilità dei criteri.
  • Tier 4: Provision matrix e segmentazione insufficiente: l'IFRS 9.B5.5.35 consente di applicare l'approccio semplificato attraverso una provision matrix basata sul tasso storico di perdita, segmentata per cluster omogenei (settore, geografia, età del credito, tipo di cliente). Un errore frequente nelle revisioni di PMI italiane è applicare un unico tasso storico a tutto il portafoglio clienti, senza segmentazione. Esempio: un produttore alimentare con clienti GDO italiana (pagamenti puntuali a 90 giorni) e clienti export nord-africani (alta volatilità di incasso) calcola una perdita media dello 0,6% per entrambi i segmenti. La segmentazione corretta avrebbe mostrato 0,1% per la GDO e 4,2% per l'export, con un accantonamento aggregato quasi triplo rispetto al calcolo non segmentato. Il revisore deve richiedere la segmentazione documentata e verificare che la matrice sia aggiornata annualmente sulla base dei tassi effettivi di perdita osservati.

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