Come funziona

La IFRS 9 richiede all'entità di stimare la perdita di credito attesa per tutti i crediti finanziari non a valore equo attraverso il conto economico. Diversamente dal modello precedente (IAS 39) che riconosceva le perdite solo quando si verificavano, IFRS 9 adotta un approccio forward-looking: si stima la perdita probabile basandosi su informazioni passate, attuali e prospettiche (IFRS 9 paragrafo B5.4.1).
La misurazione comporta tre elementi. Il primo è la probabilità di insolvenza (PD): la probabilità che il debitore non paghi entro il periodo di riferimento. Il secondo è l'esposizione al momento dell'insolvenza (EAD): l'importo totale owed when the default occurs. Il terzo è la perdita in caso di insolvenza (LGD): la percentuale dell'esposizione che l'entità non recupererà, net of recovery. La formula è semplice: ECL = PD × EAD × LGD. Tuttavia, l'applicazione richiede giudizio professionale su ogni componente, e questo è il punto dove si accumulano gli errori di revisione.
La IFRS 9 paragrafo 5.1.1 richiede di raggruppare i crediti in portafogli a rischio di insolvenza simile e di stimare la ECL per ogni portafoglio in modo coerente. Non si giustifica una stima client-by-client per tutti i clienti, a meno che il volume sia molto contenuto o il rischio sia concentrato. La segmentazione è una decisione gestionale che il revisore deve validare.

Esempio pratico: Tessuti Adriatici S.r.l.

Cliente: Società produttrice di tessuti, FY2024, ricavi € 28M, IFRS reporter, crediti verso clienti € 7,2M.
Passo 1 – Identificare i portafogli di rischio simile
Tessuti Adriatici categorizza i crediti in tre segmenti: vendite a fornitori della moda (clienti AAA), vendite a confezionisti regionali (clienti BB), vendite a dettaglianti diretti (clienti C). I tre segmenti hanno tassi di pagamento e provenienza geografica diversi.
Nota di documentazione: Nel foglio di lavoro CdL 4.3.1, specificare le ragioni della segmentazione e il numero di debitori per segmento. Ad esempio: 'Segmento AAA: 6 clienti con pagamenti storicamente puntuali, sedi in Italia del Nord. Segmento BB: 32 clienti, pagamenti in ritardo medio 30 giorni, sedi Italia centrale. Segmento C: 18 clienti dettaglianti, volatilità di pagamento 45–90 giorni, sedi diffuse.'
Passo 2 – Stimare la probabilità di insolvenza (PD) per segmento
La direzione esamina i dati di insolvenza storica negli ultimi tre anni. Nel segmento AAA, nessun cliente è andato in default. Nel segmento BB, due clienti su 32 hanno subito ritardi oltre 180 giorni, ma solo uno ha poi versato l'importo completo dopo negoziazione. Nel segmento C, tre clienti su 18 hanno avuto insolvenze parziali (60% del credito recuperato).
Sulla base di questa evidenza storica, la direzione stima:
Nota di documentazione: Verificare nel file contabile che la direzione abbia documentato il calcolo della PD storica nel prospetto allegato al bilancio (nota sui crediti, paragrafo sull'ECL). La IFRS 9 paragrafo B5.5.17 richiede che i dati storici siano corretti per fattori attuali che potrebbero far divergere i tassi futuri. Esempio: 'La PD storica è stata corretta al rialzo del 2% nel segmento BB a causa dell'aumento dei costi di materia prima nel 2024, che abbiamo riscontrato nei pagamenti ritardati fino a novembre.'
Passo 3 – Stimare l'esposizione (EAD)
L'EAD è l'importo del credito non ancora pagato alla data di bilancio. La direzione raccoglie un aging schedule dei crediti alla data di chiusura (31 dicembre 2024).
Segmento AAA: € 1,2M (crediti entro 30 giorni)
Segmento BB: € 3,4M (crediti entro 60 giorni; € 600k tra 60–120 giorni)
Segmento C: € 1,8M (crediti entro 90 giorni; € 800k oltre 120 giorni)
L'EAD per ogni segmento è il saldo totale non pagato, perché è questo l'importo che sarebbe esposto a rischio di insolvenza.
Nota di documentazione: Nel foglio di lavoro CdL 4.3.2 (Aging schedule), verificare che la somma degli aging per segmento corrisponda al saldo del conto crediti in bilancio (riconciliazione al nostro saldo di verifica). La IFRS 9 non consente di ridurre l'EAD per garanzie ricevute in questa fase; quello entra nel calcolo della LGD.
Passo 4 – Stimare la perdita in caso di insolvenza (LGD)
La LGD è la percentuale dell'esposizione che non sarà recuperata. Dipende dalle garanzie, dal valore di recupero stimato in caso di insolvenza, e dalla durata media della riscossione coatta.
Per Tessuti Adriatici:
Nota di documentazione: Nel foglio di lavoro CdL 4.3.3, documentare il metodo usato per stimare la LGD per segmento. La IFRS 9 paragrafo B5.5.25 consente l'uso di dati di settore, dati storici interni o dati regolatori (ad esempio, le loss rate pubblicate dalle agenzie di rating). Se la direzione usa dati storici interni, verificare che il periodo di osservazione sia sufficientemente lungo (minimo due cicli economici) e che le circostanze attuali non divergano significativamente dai dati storici.
Passo 5 – Calcolare la ECL totale
Segmento AAA: € 1,2M × 0% × 15% = € 0
Segmento BB: € 4,0M × 3% × 35% = € 42.000
Segmento C: € 2,6M × 12% × 60% = € 187.200
Totale ECL: € 229.200
Questo importo viene registrato a conto economico come rettifica di valore dei crediti (IFRS 9 paragrafo 5.1.1). Non è una voce di conto d'ordine; è una voce a bilancio che riduce i crediti netti in stato patrimoniale.
Nota di documentazione: Nel foglio di lavoro CdL 4.3.4 (Prospetto di riconciliazione ECL), verificare che la ECL calcolata sia stata registrata come movimento a conto economico e che sia coerente con il saldo iniziale dell'esercizio precedente. Controllare se la ECL è aumentata o diminuita e documentare le ragioni del movimento.
Conclusione
La stima della ECL di € 229.200 è stata documentata passo per passo, con supporto di dati storici corretti per circostanze attuali. Il segmento AAA non ha richiedesto accantonamento, il che riflette il profilo di rischio basso. I segmenti BB e C hanno invece riscontrazioni proporzionate al rischio stimato. La segmentazione è coerente con il profilo di rischio effettivo di Tessuti Adriatici e la metodologia è difendibile.

  • PD segmento AAA: 0%
  • PD segmento BB: 3% (1 vero default su 32 clienti nel periodo di tre anni)
  • PD segmento C: 12% (3 insolvenze parziali o complete su 18 clienti)
  • Segmento AAA: nessuna garanzia specifica, ma clienti di solidità massima. LGD stimata: 15% (ammontare minimo, perché il recupero è quasi certo se la struttura finanziaria del cliente è solida).
  • Segmento BB: alcuni clienti hanno fornito garanzie di stock; altri no. LGD media: 35% (in caso di insolvenza, il recupero della merce è lento; non è tutto perduto, ma significativo).
  • Segmento C: crediti non garantiti, dettaglianti con strutture finanziarie fragili. LGD: 60% (il recupero è più difficile; la procedura concorsuale può durare anni).

Cosa vedono i revisori e la pratica contraddice

La mancanza di documentazione della stima della probabilità di insolvenza è il rilievo più frequente nei fascicoli. Molte entità non hanno dati storici di insolvenza documentati, oppure hanno tassi così bassi (zero o quasi zero) da risultare poco credibili. Uno studio del CNDCEC del 2023 ha riscontrato che il 34% dei fascicoli esaminati conteneva stime di ECL non supportate da un calcolo metodico delle tre componenti (PD, EAD, LGD).
Il secondo errore è confondere la ECL con un fondo per rischi ai sensi di IAS 37. IAS 37 governa i fondi per rischi su controversie legali, garanzie e obblighi potenziali. La ECL secondo IFRS 9 governa i crediti finanziari. Quando una entità registra la ECL, questa riduce il valore lordo dei crediti in bilancio, non è una voce separata di fondo.
Il terzo errore è non rivedere la stima della LGD e della PD quando le condizioni economiche cambiano. La IFRS 9 paragrafo B5.5.17 richiede che le stime siano corrette per informazioni prospettiche, non solo storiche. Se nel corso dell'esercizio il tasso di pagamento medio è sceso oppure è emerso un pattern nuovo di insolvenze in una determinata area geografica, la stima della ECL deve essere aggiornata.

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Ciferi offre il Modello di calcolo ECL per documentare le tre componenti della perdita attesa, generare l'aging schedule segmentato e riconciliare la ECL totale al bilancio. Il modello è conforme a IFRS 9 e include controlli di coerenza tra le stime storiche e le informazioni prospettiche.
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