Come funziona

Il revisore deve ottenere elementi probativi che attestino che i crediti verso clienti iscritti a bilancio rispecchiano transazioni reali, sono stati registrati nel periodo corretto e sono valutati al valore che il cliente effettivamente pagherà. L'ISA 330.26 specifica che il revisore deve progettare e svolgere procedure sostanziali volte a ottenere elementi probativi persuasivi sulla completezza e sulla valutazione di questa voce.
In pratica, questo significa tre attività. In primo luogo, il revisore deve verificare che i ricavi riconosciuti nel periodo corrispondere alle transazioni documentate (ordini, spedizioni, fatture emesse) e che il criterio di riconoscimento sia stato applicato secondo il principio contabile applicabile (IFRS 15 per il trasferimento del controllo del bene, OIC 18 per il corrispettivo certo e l'effettuazione della prestazione). In secondo luogo, deve verificare che le svalutazioni per crediti dubbi siano state calcolate correttamente sulla base della storia di incasso dell'entità e delle circostanze specifiche di insolvibilità nota. In terzo luogo, deve inviare richieste di conferma dirette a un campione di clienti, perché il riconoscimento del ricavo da parte del cliente è il test più persuasivo sulla realtà della transazione.
Molti studi mid-tier saltano il secondo test (la valutazione della svalutazione) o lo conducono sommariamente, documentando poco. Questo è il rilievo più frequente, insieme alla mancanza di una richiesta di conferma formale.

Esempio pratico: Industrie Tessili Renzi S.p.A.

Cliente: Azienda manifatturiera italiana, bilancio 2024, ricavi per EUR 28M, principi IFRS.
Step 1: Verifica della completezza e della registrazione nel periodo corretto
Il revisore ha ottenuto il registro delle vendite dell'ultimo trimestre 2024 e dei primi giorni di gennaio 2025. Ha selezionato transazioni per un importo totale di EUR 1,8M e ha verificato che le fatture fossero supportate da documenti di spedizione (DDT) datati nel 2024 e che il riconoscimento del ricavo corrispondesse al trasferimento di controllo del bene secondo IFRS 15 paragrafo 38. Per tre transazioni, il DDT era datato 29 dicembre 2024, ma la fattura 2 gennaio 2025: il revisore ha verificato il contratto con il cliente per confermare che il criterio di controllo era soddisfatto il 29 dicembre (per una società manifatturiera, questo è solitamente il caso quando il bene è stato preparato per la spedizione e il cliente ha confermato l'ordine irrevocabile).
Nota di documentazione: coordinamento tra registro vendite, DDT e fatture; copia del contratto di vendita per la transazione al confine del periodo; paragrafo 38 di IFRS 15 e conclusione sulla corretta imputazione al periodo.
Step 2: Valutazione della svalutazione per crediti dubbi
Il bilancio iscriveva crediti verso clienti per EUR 6,2M con una svalutazione pari allo 0,8% (EUR 49.600). Il revisore ha ottenuto l'anzianità dei crediti al 31 dicembre 2024: EUR 5,9M scaduti entro i 30 giorni, EUR 250.000 scaduti tra 31 e 60 giorni, EUR 50.000 scaduti oltre 90 giorni. Ha calcolato il tasso di insolvibilità storica: negli ultimi tre anni, l'azienda aveva avuto perdite su crediti pari allo 0,12% dei ricavi, concentrato prevalentemente su crediti scaduti oltre 60 giorni. Ha verificato se esistessero clienti specificamente a rischio di insolvibilità nota (revisione della società: nessun cliente rappresentava più dell'8% dei ricavi; nessun cliente aveva avviato procedure concorsuali). Ha concluso che la svalutazione dello 0,8% era eccessiva rispetto al rischio effettivo. Ha proposto di ridurla allo 0,4% (EUR 24.800), concentrando la svalutazione sui crediti scaduti oltre 60 giorni.
Nota di documentazione: anzianità dei crediti per periodo di scadenza; calcolo del tasso di insolvibilità storica (perdite su crediti / ricavi, ultimi tre anni); identificazione di insolvibilità specificamente nota; comparazione tra svalutazione registrata e svalutazione sulla base del rischio; richiesta di rettifica alla direzione.
Step 3: Richiesta di conferma diretta
Il revisore ha selezionato un campione di 18 clienti su 92 clienti complessivi, scegliendo i clienti con i saldi più elevati e una stratificazione casuale dei rimanenti. La popolazione campionata rappresentava il 72% dell'importo totale dei crediti (EUR 4,46M su EUR 6,2M). Ha inviato una richiesta di conferma positiva (in cui il cliente deve rispondere confermando il saldo o indicando le differenze) a tutti i 18 clienti. Ha ricevuto 16 conferme dirette entro 15 giorni; due clienti non hanno risposto. Per i due clienti senza risposta, il revisore ha eseguito procedure alternative: ha ottenuto i documenti di spedizione e le fatture per le transazioni successive il 31 gennaio 2025, confermando che i beni erano stati ricevuti e la fattura era legittima, e ha verificato i pagamenti in cassa tra febbraio e marzo 2025 (EUR 320.000 in totale). Nessuna eccezione è emersa dalle 16 conferme ricevute o dalle procedure alternative.
Nota di documentazione: popolazione e metodologia di campionamento; elenco dei clienti selezionati con saldi corrispondenti; copia delle richieste di conferma inviate; numero di risposte ricevute e di procedure alternative eseguite; analisi delle eccezioni (se presenti) e della loro natura; conclusione sulla valutazione dei crediti verso clienti.
Conclusione: I crediti verso clienti di EUR 6,2M sono stati valutati correttamente al valore stimato di incasso, EUR 6,175M (al netto della svalutazione rettificata). La richiesta di conferma ha ottenuto una percentuale di risposta dell'89% sulla popolazione campionata, rappresentativa del 72% dell'importo totale. Questa combinazione di test sulla completezza, valutazione della svalutazione e conferma diretta fornisce elementi probativi persuasivi sulla corretta valutazione della voce in bilancio.

Cosa rivedere e revisore/praticanti non capiscono

  • Tier 1: Rilievo ispettivo internazionale: I dati di ispezione della FRC nel 2024 hanno messo in rilievo che il 34% dei fascicoli sottoposti a revisione presentava documentazione insufficiente sulla metodologia di campionamento per le richieste di conferma e sulla gestione delle mancate risposte. In molti casi, i revisori avevano inviato richieste di conferma, ma non avevano documentato le procedure alternative per i clienti che non avevano risposto, limitandosi a osservare che "il cliente non ha confermato la fattura."
  • Tier 2: Errore pratico riconosciuto dagli standard: L'ISA 505.6 richiede una richiesta di conferma ai clienti salvo in casi eccezionali ben documentati. Molti studi non richiedono richieste formali per importi sotto una certa soglia (ad esempio EUR 100.000) o per clienti con relazioni di lunga data. L'ISA 505.A1 chiarisce che nessuno di questi motivi giustifica l'omissione della procedura; la richiesta di conferma deve essere inviata a meno che il revisore non possa ottenere elementi probativi ugualmente persuasivi da altre procedure. La documentazione di questa valutazione alternativa è spesso assente.
  • Tier 3: Divario di pratica documentato: La maggior parte dei fascicoli esamina la completezza della registrazione di ricavi tramite test dei cicli vendite, ma non esegue test specifici sulla completezza dei crediti verso clienti come voce di bilancio finale. Ad esempio, non verifica se tutti i DDT del periodo siano stati fatturati o se esistessero beni consegnati per i quali il cliente non aveva ancora ricevuto fattura al 31 dicembre. Questo è un test sulla completezza che ISA 330.26 richiede specificamente.

Crediti verso clienti vs. ricavi

Crediti verso clienti e ricavi sono concettualmente legati ma richiedono test distinti. I ricavi sono l'importo riconosciuto a conto economico per il trasferimento di beni o servizi; i crediti verso clienti sono l'importo iscritto a bilancio come diritto di incasso futuro. Un'entità può avere ricavi riconosciuti per cui il cliente non ha ancora pagato (e quindi crediti verso clienti), oppure crediti verso clienti riscossi in periodo successivo (riduzione dei crediti a bilancio quando il cliente paga). Il revisore testa il riconoscimento di ricavi secondo il principio contabile applicabile (IFRS 15 sulla base del trasferimento di controllo); testa i crediti verso clienti sulla base della probabilità di incasso e della valutazione al valore effettivamente incassabile (svalutazione per crediti dubbi). Una voce di ricavi registrata correttamente non garantisce che il credito verso il cliente sia valutato correttamente; è quindi necessario un test separato sulla svalutazione.

Termini correlati

Svalutazione per crediti dubbi: La riduzione del valore dei crediti verso clienti per riflettere il rischio di insolvibilità, calcolata sulla base della storia di incasso e del rischio specifico.
Richiesta di conferma: Una procedura di audit mediante la quale il revisore chiede direttamente a terzi (clienti, fornitori, banche) di confermare i saldi o le transazioni iscritte in bilancio.
IFRS 15 Ricavi da contratti con clienti: Lo standard contabile che disciplina il riconoscimento di ricavi sulla base del trasferimento di controllo dei beni o della prestazione dei servizi.
Completezza (asserzione di audit): L'asserzione che tutti i crediti verso clienti in essere al 31 dicembre siano stati identificati e iscritti in bilancio.
Test sostanziali: Le procedure di audit progettate per ottenere elementi probativi sulla correttezza delle asserzioni specifiche (realtà, completezza, valutazione) di una voce di bilancio.
Ciclo vendite-crediti: L'insieme delle transazioni che inizia dall'ordine del cliente, passa per la spedizione e la fatturazione, e termina con l'incasso del pagamento.

Strumenti correlati

Calcolatore di svalutazione per crediti dubbi: Uno strumento ciferi che calcola automaticamente la svalutazione per crediti dubbi sulla base dell'anzianità dei crediti e dei tassi di insolvibilità storica, con note di documentazione integrate per il fascicolo.
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