Indice

1. Lo scarto fra norma e prassi 2. I due tipi di eventi: il bordo grigio 3. Le procedure dell'ISA Italia 560.7 4. Caso operativo: Meccanica del Piemonte SpA 5. Disaccordo legittimo: Partner A contro Partner B 6. Checklist operativa 7. Errori che vediamo nei fascicoli 8. Contenuti correlati

Lo scarto fra norma e prassi

L'ISA Italia 560.7 chiede al revisore di eseguire procedure progettate per ottenere elementi probativi sufficienti e appropriati che siano stati identificati tutti gli eventi tra la data del bilancio e la data della relazione che possano richiedere rettifica o informativa. Il D.Lgs. 39/2010 impone l'obbligo a livello di responsabilità civile e disciplinare. L'OIC 29 stabilisce le regole di iscrizione contabile lato preparatore. Tre testi che convergono sullo stesso intervallo temporale.

Cosa succede davvero. Il team chiude le procedure sostantive, parte la review, il manager segna "open items" che includono "SE update". Nei due o tre giorni prima della firma, qualcuno (spesso il senior più esposto del busy season) compila la sezione eventi successivi recuperando i verbali del CdA che riesce a farsi mandare via email, una rappresentazione scritta standardizzata, una lettura veloce della reportistica gestionale di gennaio-febbraio. Sul piano normativo, ISA Italia 560.7 sarebbe una procedura distribuita lungo l'intervallo. Nei fascicoli che vediamo, è una procedura concentrata in una finestra di 36 ore.

Il delta è dove si formano i rilievi. La direzione, anche nei casi in cui non nutra alcuna intenzione di occultare nulla, non ha incentivi a segnalare proattivamente eventi che possano peggiorare il bilancio già chiuso. Tocca al revisore andare a cercare. Se le carte erano leggere, il rilievo arriva.

I due tipi di eventi: il bordo grigio

L'ISA Italia 560.5 (Definizioni) e i §§ 560.8-560.10 distinguono due categorie. La distinzione è netta in teoria, sfumata sul fascicolo.

Eventi che forniscono evidenza di condizioni esistenti alla data del bilancio (Tipo I)

Questi richiedono rettifica. ISA Italia 560.8 e OIC 29 §§ 59-60 lo dicono entrambi. Esempi che vediamo regolarmente:

La definizione di un contenzioso che conferma un'obbligazione già esistente al 31/12. Se al closing l'entità era convenuta in giudizio per EUR 800.000 e la sentenza di febbraio fissa il risarcimento a EUR 750.000, l'evento dà evidenza sull'importo del fondo rischi che doveva essere stanziato (OIC 31, lettura combinata con OIC 29).

Il fallimento di un cliente fra data di bilancio e data della relazione. Qui interviene un ragionamento che il fascicolo deve esplicitare: il deterioramento della situazione finanziaria del cliente potrebbe essere iniziato prima del 31/12, rendendo la svalutazione un evento di Tipo I. Oppure potrebbe essere riconducibile a un fatto sopravvenuto (un decreto ingiuntivo di un altro creditore, un evento esterno) e quindi essere di Tipo II. Il giudizio professionale si esercita qui, non nella tassonomia astratta.

Eventi che riguardano condizioni sorte dopo la data del bilancio (Tipo II)

Questi non richiedono rettifica ma possono richiedere informativa, se materiali (ISA Italia 560.10, OIC 29 §§ 61-63).

Un incendio che distrugge un impianto principale a gennaio quando l'esercizio chiude a dicembre. La condizione (l'incendio) non sussisteva al 31/12. La materialità dell'effetto sul going concern, però, si valuta lo stesso, e l'informativa in nota integrativa diventa parte del giudizio sulla relazione.

Un'acquisizione perfezionata dopo la data di bilancio. La transazione non rettifica i saldi dell'esercizio chiuso. Può, però, incidere sulla capacità prospettica dell'entità.

Le procedure dell'ISA Italia 560.7

Queste procedure non si eseguono solo a fine engagement, in teoria. In pratica, in molti incarichi, lì finiscono.

Esame delle procedure della direzione

Si documenta come la direzione monitora gli eventi successivi. Molte SRL e diverse SPA non quotate non hanno procedure formalizzate. In quel caso, si identifica chi è responsabile del monitoraggio (di solito il CFO o il responsabile amministrativo) e quale informazione viene riesaminata e con che frequenza.

Nota di documentazione: descrivere le procedure della direzione per il monitoraggio, indicare i responsabili e la frequenza di review.

Analisi dei verbali

Si esaminano tutti i verbali di assemblee, CdA e (se presente) collegio sindacale dalla data di bilancio fino alla data prevista per la relazione. I verbali del collegio sindacale ex art. 2403 C.C. sono spesso quelli che contengono i primi segnali di eventi che il CdA non ha ancora discusso. Vanno chiesti.

Nota di documentazione: elencare i verbali esaminati per data e organo, indicare se identificati eventi successivi materiali.

Lettura della reportistica intermedia

Si analizza la reportistica gestionale o i bilanci infrannuali più recenti disponibili. Variazioni significative rispetto ai saldi di chiusura possono segnalare eventi che richiedono valutazione.

Nota di documentazione: identificare la reportistica esaminata, evidenziare scostamenti significativi nei saldi principali.

Rappresentazioni scritte

La lettera di rappresentanza deve includere una dichiarazione specifica sugli eventi successivi (ISA Italia 560.9). Conta meno del peso che le viene attribuito. È condizione necessaria, mai sufficiente. Se le altre procedure sono leggere, una rappresentazione scritta non salva il fascicolo.

Caso operativo: Meccanica del Piemonte SpA

Scenario: Meccanica del Piemonte SpA, manifatturiera con ricavi EUR 18M, chiusura al 31 dicembre 2025. Relazione del revisore datata 15 marzo 2026. Bilancio in approvazione assembleare il 28 aprile 2026.

Primo evento, identificato il 5 marzo 2026

Durante l'esame del verbale CdA del 28 febbraio 2026, il team rileva che un cliente importante (Forniture Industriali Nord SRL) ha presentato istanza di liquidazione giudiziale ex CCII l'8 febbraio 2026 (la procedura sotto il vecchio regime sarebbe stata fallimento). Il credito al 31/12/2025: EUR 240.000, integralmente considerato esigibile.

Nota di documentazione: verbale CdA 28/02/2026 evidenzia apertura procedura concorsuale cliente Forniture Industriali Nord SRL in data 08/02/2026. Credito al 31/12/2025: EUR 240.000.

La domanda che forza il giudizio

Il fallimento dell'8 febbraio 2026 è Tipo I o Tipo II? La risposta dipende da cosa si trova guardando indietro. Il team raccoglie:

- Il cliente ha depositato ricorso per concordato preventivo già a novembre 2025 - I pagamenti erano in ritardo sistematico da settembre 2025 - A dicembre 2025 era stata richiesta una dilazione, archiviata dalla direzione del cliente Meccanica come "cosa normale del settore"

A fronte di questa cronologia, la liquidazione giudiziale di febbraio non è un evento sopravvenuto. È la materializzazione di una condizione di insolvenza già presente al 31/12/2025. Tipo I. Rettifica obbligatoria.

Nota di documentazione: evidenze indicano deterioramento finanziario in corso al 31/12/2025. Evento di Tipo I, ISA Italia 560.8 e OIC 29 §59. Rettifica richiesta.

Azione

Il credito di EUR 240.000 si svaluta integralmente nel bilancio 2025. La direzione contabilizza la rettifica: riduzione crediti commerciali, aumento fondo svalutazione crediti per EUR 240.000.

Nota di documentazione: bilancio rettificato. Impatto su risultato d'esercizio: EUR -195.000 (al netto effetto fiscale stimato al 18,7%).

Secondo evento, identificato il 25 marzo 2026

Dopo la data della relazione (15 marzo 2026) e prima dell'approvazione assembleare, la direzione comunica che un incendio ha danneggiato gravemente lo stabilimento principale il 22 marzo 2026. Danni stimati EUR 1,2M, parzialmente coperti da polizza.

Cosa succede davvero qui. ISA Italia 560.10-.13 distingue due regimi. Tra data del bilancio e data della relazione: procedure attive. Tra data della relazione e pubblicazione: il revisore non ha l'obbligo di eseguire procedure aggiuntive, ma se viene a conoscenza di un fatto che, se noto a quella data, avrebbe potuto causare modifica della relazione, deve discutere con la direzione, valutare se il bilancio richieda emendamento, e (nei casi rilevanti) intervenire.

L'incendio del 22 marzo è Tipo II. Non rettifica i saldi 2025. La materialità (EUR 1,2M su patrimonio netto e su going concern) richiede informativa in nota integrativa. La relazione, già datata 15 marzo, può restare tale se l'informativa è inserita prima della pubblicazione e non altera l'opinione.

Nota di documentazione: incendio 22/03/2026 successivo alla data della relazione. Tipo II, ISA Italia 560.10. Verificata informativa in nota integrativa ex OIC 29 §61. Procedure ex ISA Italia 560.12 documentate.

Disaccordo legittimo: Partner A contro Partner B

Un disaccordo che vediamo ricorrere fra partner sullo stesso network, sullo stesso fascicolo, su questa norma:

Partner A: la soglia di intervento ex ISA Italia 560.14 ("fatti che divengono noti dopo la data della relazione ma prima della pubblicazione") va attivata quando la materialità quantitativa supera la soglia di performance. Sotto soglia, basta riscontrare l'informativa in nota integrativa e archiviare. Se ogni evento sotto soglia richiedesse rivalutazione, il busy season si moltiplicherebbe per tre.

Partner B: la soglia non è solo quantitativa. Un evento sotto soglia che riveli, retrospettivamente, una debolezza nel sistema di controllo interno della direzione (per esempio, una circolare bancaria sopravvenuta che mostra che la direzione conosceva il deterioramento al 31/12 e non lo aveva comunicato) cambia natura. Il revisore dovrebbe ridiscutere la relazione anche se l'impatto puntuale è sotto soglia.

Entrambe le posizioni hanno fondamento. ISA Italia 560.14 non risolve il punto in modo meccanico. La giurisprudenza disciplinare CONSOB tende a premiare la posizione di Partner B quando l'evento sopravvenuto sposta la valutazione del rischio di frode ex ISA 240. Vale la pena saperlo prima di chiudere.

Checklist operativa

1. Identificare il referente del cliente per il periodo fra data della relazione e approvazione assembleare. Stabilire frequenza minima di contatto (settimanale è ragionevole per le SPA, quindicinale per le SRL).

2. Richiedere preventivamente tutti i verbali di CdA, assemblee e collegio sindacale dalla data di bilancio alla data prevista della relazione. Non aspettare che il cliente li mandi: vanno chiesti per data, anche quelli ancora in bozza.

3. Riesaminare la reportistica gestionale più aggiornata. Confrontare KPI principali (fatturato, margine, cassa, posizione finanziaria netta) con i saldi di bilancio.

4. Documentare la valutazione di materialità per ogni evento identificato, usando la stessa soglia di performance dell'incarico. Non inventarne una separata per gli eventi successivi.

5. Per eventi Tipo I: verificare la corretta contabilizzazione della rettifica e l'effetto fiscale (IRES e IRAP).

6. Per eventi Tipo II materiali: verificare completezza dell'informativa in nota integrativa secondo OIC 29 §§ 61-63.

7. Coordinarsi col collegio sindacale ex art. 2403 C.C. dove presente. Le loro procedure di vigilanza intercettano spesso eventi che il revisore legale non ha ancora visto.

Errori che vediamo nei fascicoli

- Procedure ridotte a richiesta verbale alla direzione. ISA Italia 560.7 richiede procedure documentate, non conversazioni informali in saletta riunioni.

- Classificazione Tipo I/Tipo II non documentata nel ragionamento. Il fascicolo deve mostrare perché si è scelta una classificazione, non solo dichiararla. La review CONSOB cerca la traccia del giudizio, non il timbro.

- Mancato aggiornamento delle procedure dopo la data della relazione. Nei casi in cui un evento materiale emerga prima della pubblicazione, ISA Italia 560.12-.14 può richiedere procedure aggiuntive. Saltarle perché "abbiamo già firmato" è il rilievo più frequente che vediamo emergere nelle ispezioni dei fascicoli EIP.

- Lettera di rappresentanza usata come sostituto delle procedure. La lettera è prevista da 560.9 come elemento, non come copertura. Quando le altre carte sono leggere, la lettera non regge da sola.

Contenuti correlati

- Glossario: eventi successivi. Definizione tecnica completa secondo ISA Italia 560 e OIC 29. - Calcolatore di materialità. Strumento per la soglia di performance applicata anche agli eventi successivi. - Guida ISA 700: formazione del giudizio. Come modulare la relazione quando l'informativa sugli eventi successivi è materiale.

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