Calcolatore delle imposte differite: Settore Retail | ciferi
Le imposte differite nel settore retail pongono sfide specifiche che vanno oltre il semplice confronto tra ammortamento contabile e fiscale. Le catene...
Introduzione
Le imposte differite nel settore retail pongono sfide specifiche che vanno oltre il semplice confronto tra ammortamento contabile e fiscale. Le catene di negozi al dettaglio accumulano diritti d'uso su spazi commerciali, riconoscono sconti e resi come passività, e gestiscono inventari stagionali con significative rettifiche di valore. Quando si applica l'IAS 12, ogni una di queste voci genera differenze temporanee che i revisori spesso trascurano, creando lacune nelle carte di lavoro che la CONSOB individua regolarmente nei fascicoli esaminati.
Lo IAS 12 richiede di misurare le imposte differite confrontando il valore contabile di ogni attività e passività secondo i Principi Contabili Internazionali con la base fiscale secondo la normativa tributaria italiana. Per un'entità retail, questo significa tracciare separatamente:
La base imponibile italiana applicabile è l'IRES (Imposta sul Reddito delle Società) al 24% più l'IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) al 3,9% standard, per un'aliquota combinata di circa il 27,9%. Tuttavia, l'IRAP non è deducibile dal calcolo dell'IRES, il che significa che la composizione della voce di imposta differita e dell'utile lordo richiede maggiore attenzione di quanto molti preparatori esercitano.
Questo calcolatore scompone ogni categoria di attività e passività tipica di un'entità retail e genera la vostra carta di lavoro delle imposte differite, mappa per mappa, pronta per il fascicolo di revisione.
- Diritti d'uso e passività da locazione (IFRS 16) rispetto alla deducibilità fiscale dei canoni
- Svalutazioni di inventario (IAS 2) rispetto al momento del riconoscimento fiscale
- Accantonamenti per resi (IAS 37) rispetto alla deducibilità al momento della liquidazione
- Rettifiche per mark-down promozionali riconosciute nelle vendite rispetto al riconoscimento fiscale
Come funziona
Inserite il valore contabile (il saldo nello stato patrimoniale secondo l'IFRS) e la base fiscale (il valore su cui il fisco consente la deduzione) per ogni voce. Il calcolatore identifica la differenza temporanea, applica l'aliquota d'imposta italiana, e produce una ripartizione tra attività e passività differite. Ogni riga è codificata al paragrafo dell'IAS 12 che la governa, così potete tracciare il vostro lavoro direttamente al principio.
Le voci tipiche di un retailer sono pre-caricate come suggerimenti: diritti d'uso (IFRS 16), accantonamenti per resi (IAS 37), svalutazioni di inventario (IAS 2), rettifiche di consolidamento su acquisizioni (IFRS 3). Potete aggiungere voci personalizzate per situazioni specifiche del vostro cliente.
Differenze temporanee tipiche nel retail
Diritti d'uso e passività da locazione (IFRS 16)
L'IFRS 16 richiede il riconoscimento di un diritto d'uso come attiva e una passività da locazione nel bilancio consolidato dal 1° gennaio 2019. La base fiscale è quella che dipende dal regime tributario italiano per le locazioni commerciali. Per le locazioni ordinarie, il canone di locazione è deducibile fiscalmente nell'esercizio in cui è dovuto. Questo crea due differenze temporanee:
Per un retailer con una rete di negozi in locazione, queste differenze possono raggiungere importi materiali. Nel calcolo, tracciate il saldo della passività da locazione (valore contabile) e della passività da locazione (base fiscale: zero). Tracciate il saldo del diritto d'uso (valore contabile) e il diritto d'uso (base fiscale: zero).
Nota sulla documentazione: la distinzione tra la componente di interesse e la componente di capitale nella passività da locazione non crea differenze temporanee separate. Continuate a trattarla come una singola voce.
Accantonamenti per resi (IAS 37)
Il retail di abbigliamento e calzature in particolare accumula accantonamenti per resi basati su storici di rendimenti. L'IAS 37.36 richiede il riconoscimento di una passività quando è probabile un'uscita di risorse e l'importo può essere stima in modo affidabile. Il fisco italiano non consente la deduzione dell'accantonamento finché il reso non è effettivamente liquidato. Questo crea una differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile è l'accantonamento per resi (l'importo totale riconosciuto nel bilancio). La base fiscale è zero (nessuna deduzione fino alla liquidazione). La differenza temporanea deducibile genera una risorsa d'imposta differita.
Per un'entità retail media con circa EUR 200M di ricavi e un tasso di reso del 5-7%, l'accantonamento per resi può raggiungere EUR 10M-14M, generando una risorsa d'imposta differita di EUR 2,7M-3,9M al 27,9%.
Nota sulla documentazione: registrate nel vostro foglio la base su cui la storica di resi è stata calcolata (ultimi tre anni, ultimi cinque anni, specifico per categoria di prodotto). I revisori verificano questo dato. L'IFRS 37.52 richiede la divulgazione della base per stimare la passività.
Svalutazioni di inventario (IAS 2)
L'inventario è misurato al minor tra il costo e il valore netto di realizzo (IAS 2.9). Svalutazioni dovute a rallentamento di vendite, obsolescenza (specialmente nella moda), o danneggiamento fisico sono comuni nel retail. Il fisco italiano non consente la deduzione della svalutazione di inventario nel bilancio fino a quando l'inventario non è effettivamente venduto a prezzo inferiore o dismesso. Questo crea una differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile è il valore dell'inventario nel bilancio (dopo la svalutazione). La base fiscale è il costo originale non ancora svalutato. La differenza è la svalutazione.
Per una catena di moda con stagioni lunghe (abbigliamento invernale rimasto in magazzino per due stagioni), le svalutazioni di inventario possono raggiungere il 3-5% del valore totale dell'inventario, generando differenze temporanee significative.
Nota sulla documentazione: segregate le svalutazioni per categoria di prodotto (abbigliamento, calzature, accessori) e per tipo (lentezza di vendita, danni, obsolescenza). La CONSOB ha evidenziato che le svalutazioni di inventario generiche senza supporto analitico per categoria non superano l'esame ispettivo.
Rettifiche di consolidamento su acquisizioni (IFRS 3)
Quando un'entità retail acquisisce una catena più piccola, la rettifica del fair value sugli asset acquisiti (tipicamente immobili di proprietà e diritti d'uso su negozi) crea differenze temporanee separate da quelle che l'entità cedente avrebbe riconosciuto. L'IFRS 3 richiede il fair value alla data di acquisizione. La base fiscale rimane il valore fiscale dell'entità cedente fino a quando il cespite non viene venduto.
Il calcolatore include una sezione per rettifiche IFRS 3 su acquisizioni di negozi. Inserite il fair value dell'attivo sulla data di acquisizione e la base fiscale eredità dalla precedente proprietaria. La differenza temporanea imponibile risultante viene misurata all'aliquota IRES/IRAP combinata.
Nota sulla documentazione: ogni acquisizione di un'entità retail deve avere un rapporto di valutazione che fornisce il fair value dei negozi acquisiti. Ottenete questo documento prima di calcolare le differenze temporanee.
Provision per servizi di garanzia (IAS 37)
I retailer di elettronica e grandi beni (frigoriferi, lavatrici, televisori) spesso offrono garanzie estese oltre la garanzia legale. Una provision secondo l'IAS 37.36 viene riconosciuta al momento della vendita sulla base di storici di reclami di garanzia. Il fisco italiano non consente la deduzione della provision, solo dei costi effettivi di garanzia quando sono sostenuti (quando il reclamo è pagato). Questo crea una differenza temporanea deducibile.
Il valore contabile è la provision per garanzie nel bilancio. La base fiscale è zero. La differenza temporanea deducibile genera una risorsa d'imposta differita che si riduce anno dopo anno, mano a mano che i reclami sono liquidati.
Nota sulla documentazione: la storica dei reclami di garanzia supporta la provision. Documentate questa storica nelle vostre working papers. La CONSOB richiede che la provision sia supportata da dati concreti di reclami per i tre anni precedenti, non da semplici percentuali di ricavi.
- La passività da locazione è riconosciuta per l'intero valore attuale dei pagamenti futuri; la base fiscale è zero (poiché il fisco non riconosce una passività da locazione strutturata). Una differenza temporanea deducibile su questa passività nasce dal primo anno.
- Il diritto d'uso è ammortizzato secondo la vita della locazione; la base fiscale è zero (il fisco non riconosce il bene leasing come attività finché non è acquisito). Una differenza temporanea imponibile nasce sulla parte ammortizzata del diritto d'uso.
Valutazione della recuperabilità delle risorse d'imposta differita (IAS 12.24)
L'IAS 12.24 richiede il riconoscimento di una risorsa d'imposta differita solo nella misura in cui sia probabile che l'entità realizzerà utili imponibili contro i quali le differenze temporanee deducibili possono essere utilizzate.
Per un'entità retail profittevole (la maggior parte delle catene consolidate), la ricuperabilità è semplice: l'entità ha utili imponibili storici e attesi. Ma per retailer con margini stretti o in fase di ristrutturazione, la valutazione richiede giudizio:
Quando usate il calcolatore, inserite un flag per ogni risorsa d'imposta differita che richiede una valutazione di ricuperabilità. Il calcolatore segnalerà automicamente gli importi materiali e vi chiederà di documentare il forecast di utili di supporto.
Nota sulla documentazione: il vostro fascicolo di revisione deve contenere il forecast di utili di gestione per i tre anni successivi. Confrontate il forecast con i risultati effettivi degli anni precedenti. Se il forecast è significativamente migliore rispetto alla performance storica, documentate le ragioni (nuovi negozi, aumento di traffico, miglioramenti di gestione operativa, ecc.).
- Storico di utili: Un retailer che ha generato utili nei tre anni precedenti al periodo di rendicontazione ha generalmente una base per la probabilità. Un retailer con perdite negli ultimi due anni richiede una valutazione più conservativa.
- Forecast di utili: La CONSOB attende che gli utili futuri attesi siano supportati da un forecast pluriennale (almeno tre anni) coerente con il business plan dell'entità. Per il retail, questo significa ricavi attesi per negozio, margine lordo atteso, e costi operativi attesi.
- Reversione della differenza temporanea: Una svalutazione di inventario si riversa quando l'inventario è venduto. Questo può avvenire entro 12 mesi per l'abbigliamento e le calzature, fino a 24-36 mesi per articoli di lunga conservazione. Una rettifica IFRS 3 su un immobile acquisito si riversa nel corso della vita utile dell'immobile. Se la differenza temporanea si riversa oltre il periodo di forecast, la ricuperabilità diventa meno evidente.
Composizione dell'aliquota d'imposta italiana per il retail
L'aliquota d'imposta italiana è composta da due elementi:
L'aliquota combinata è circa il 27,9%, ma con due avvertenze critiche:
Nel calcolatore, l'aliquota predefinita è il 27,9% per l'Italia. Se il vostro cliente si qualifica per un trattamento speciale, potete modificare l'aliquota manualmente.
- IRES (Imposta sul Reddito delle Società): 24% sul reddito netto dell'entità
- IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive): 3,9% standard (può variare per regione)
- L'IRAP non è deducibile dal calcolo dell'IRES. Questo significa che un'entità con EUR 1M di reddito netto lordo paga EUR 240.000 di IRES più EUR 39.000 di IRAP, per un totale di EUR 279.000, non EUR 240.000 × 1,039.
- Alcune voci di reddito retail possono ricevere trattamento IRAP diverso. Ad esempio, il reddito da vendita di immobili strumentali può essere escluso dalla base imponibile IRAP in determinate condizioni (legge sulla tassazione immobiliare). Consultate il vostro commercialista prima di applicare l'aliquota combinata a tutte le differenze temporanee.
Rilievi ispettivi internazionali sulle imposte differite nel retail
Le agenzie di revisione internazionali (FRC nel Regno Unito, AFM nei Paesi Bassi, PCAOB negli Stati Uniti) hanno identificato pattern ricorrenti di errore sulle imposte differite nel retail:
- Completezza della identificazione delle differenze temporanee: I retailer trascurano spesso le differenze temporanee su IFRS 16 (diritti d'uso), accantonamenti per resi, e svalutazioni di inventario. Gli auditor non testano sistematicamente ogni categoria di attivo e passivo.
- Tasso errato: Alcuni retailer hanno continuato a usare aliquote d'imposta obsolete dopo un cambiamento di aliquota, o hanno applicato un'aliquota nazionale senza considerare componenti regionali. Questo è meno probabile in Italia con l'IRES/IRAP, ma rimane un rischio se il cliente opera in più regioni con aliquote IRAP diverse.
- Senza ricercatore di recuperabilità: Per i retailer con margini stretti, la valutazione della recuperabilità delle risorse d'imposta differita è sommaria. Gli audit che accettano "il cliente ha avuto utili negli ultimi tre anni, quindi la risorsa è recuperabile" senza testare il forecast di utili attesi per il periodo di reversione, non superano il controllo di qualità.
- Disclosure incompleta: L'IAS 12.79 attraverso l'IAS 12.88 richiede disclosure dell'aliquota d'imposta teorica rispetto all'aliquota effettiva, della riconciliazione dell'utile lordo alla base imponibile, e dell'importo e della scadenza delle differenze temporanee deducibili e delle perdite fiscali non compensate. I retailer spesso forniscono la riconciliazione dell'aliquota ma omettono dettagli sulla completezza delle risorse non riconosciute.
Guida pratica per il vostro incarico retail
Passaggio 1: Estraete il registro degli asset (immobili di proprietà e diritti d'uso in locazione)
Ottenete l'elenco completo degli immobili retail del cliente: negozi di proprietà, negozi in locazione operativa, magazzini, uffici. Per ogni negozio in locazione, avrete i dati IFRS 16 nel bilancio consolidato (saldo del diritto d'uso, saldo della passività da locazione, ammortamento annuale). Questo è il vostro punto di partenza.
Nota di documentazione: la base di proprietà di retail può essere complessa se il cliente ha acquisito catene in anni diversi, ha chiuso negozi, o ha trasferito proprietà tra entità gruppo. Create un allegato che mappa ogni negozio al suo stato di proprietà/locazione al 31 dicembre del periodo di rendicontazione.
Passaggio 2: Raccogliete la documentazione di supporto per accantonamenti
Per ogni accantonamento (resi, garanzie, ristrutturazioni di negozi), ottenete:
Questo supporto è necessario per:
Nota di documentazione: il vostro file di lavoro deve contenere una tabella che mostra l'importo dell'accantonamento, lo storico dei pagamenti effettivi, e la differenza tra accantonamento e pagamenti. Questo tie-back è ciò che i revisori chiedono.
Passaggio 3: Documentate le svalutazioni di inventario
Ottenete:
Nota di documentazione: il vostro file deve mostrare il calcolo della svalutazione con sufficiente dettaglio per collegare il tasso di svalutazione allo storico di realized loss nel retail. Ad esempio: "Abbigliamento invernale rimasto in stock oltre due stagioni: 5.000 unità svalutate al 40%, prezzo di costo medio EUR 20, prezzo di vendita atteso EUR 8. Totale svalutazione: EUR 60.000. Supporto: clearing di fine stagione a gennaio EUR 7-9 per unità."
Passaggio 4: Applicate il calcolatore
Inserite ogni voce con il valore contabile (dal bilancio) e la base fiscale (l'importo su cui il fisco consente deduzione). Il calcolatore genera automaticamente:
Passaggio 5: Testate la completezza
Una volta completato il calcolatore, verificate di aver catturato:
Se manca una voce, tornate al vostro bilancio provvisorio e alla documentazione di supporto.
Passaggio 6: Documentate la ricuperabilità
Per ogni risorsa d'imposta differita materiale (gli importi più alti), documentate:
- Il memo di gestione che descrive la base per l'accantonamento
- Lo storico dei reclami/pagamenti dei tre anni precedenti
- Il calcolo dell'accantonamento (formula, importi per categoria di prodotto se resi, per zona se ristrutturazione)
- Verificare che l'accantonamento sia supportato da dati concreti (non da semplici percentuali arbitrarie)
- Valutare la temporanea e la base fiscale (il momento del riconoscimento fiscale)
- Testare la ricuperabilità della risorsa d'imposta differita risultante
- Il report di aging dell'inventario per negozio o categoria di prodotto
- La documentazione sulla svalutazione (tasso di svalutazione per categoria di prodotto, numero di unità svalutate, prezzo di vendita atteso)
- Qualsiasi movimento di inventario dopo la chiusura che indica il prezzo effettivo realizzato per merci svalutate
- La differenza temporanea (valore contabile meno base fiscale)
- La classificazione (imponibile vs. deducibile)
- L'imposta differita al 27,9%
- La voce di bilancio (attiva differita vs. passiva differita)
- [ ] Tutti i diritti d'uso IFRS 16 in locazione operativa
- [ ] Tutte le passività da locazione IFRS 16
- [ ] Tutti gli accantonamenti IAS 37 (resi, garanzie, ristrutturazioni, controversie legali)
- [ ] Tutte le svalutazioni di inventario
- [ ] Tutti gli immobili acquisiti in IFRS 3 con rettifiche fair value
- [ ] Eventuali rettifiche di consolidamento su eliminazioni di profitti non realizzati tra entità gruppo
- Lo storico di utili lordi (ultimi tre anni)
- Il forecast di utili lordi (prossimi tre anni) da supportare con il business plan gestionale
- Il periodo atteso di reversione della differenza temporanea
- Una dichiarazione della conclusione: "La risorsa d'imposta differita è recuperabile sulla base dello storico di utili [X] e della proiezione di utili [Y] per il periodo di reversione atteso."
Errori comuni nel calcolo delle imposte differite per il retail
Errore 1: Dimenticare la componente IRAP
Molti preparatori e revisori applicano solo l'IRES (24%) alle differenze temporanee, dimenticando l'IRAP. Questo sottostima le passività d'imposta differita e sovrastima le risorse. Per il retail italiano, usate sempre il 27,9% (24% + 3,9%), a meno che il cliente non si qualifichi per un'esclusione IRAP speciale.
Errore 2: Nessuna net-off tra IFRS 16 diritti d'uso e passività da locazione
I due saldi IFRS 16 non nettano a zero per le imposte differite. Il diritto d'uso crea una differenza temporanea imponibile (ammortizzamento annuale). La passività da locazione crea una differenza temporanea deducibile (riduzione della passività). Tracciatele separatamente nel vostro calcolatore, non come un singolo netto.
Errore 3: Svalutazioni di inventario con base non documentata
Una svalutazione di inventario è credibile solo se supportata da analisi analitica per categoria di prodotto, non da una percentuale globale. Chiedete al cliente: "Quante unità sono state svalutate, per quale categoria, per quale motivo (lentezza di vendita, obsolescenza, danno)?" Se il cliente non può fornire questa analisi, la svalutazione non supera il controllo di revisione.
Errore 4: Dimenticare le rettifiche IFRS 3 su acquisizioni di negozi
Le acquisizioni di catene di negozi creano rettifiche fair value su immobili e diritti d'uso che generano differenze temporanee separate dalle differenze che l'entità cedente avrebbe riconosciuto. Se il vostro cliente ha acquisito negozi negli ultimi cinque anni, le rettifiche IFRS 3 rimangono nel bilancio per il periodo di reversione. Non le dimenticate.
Errore 5: Nessuna valutazione della ricuperabilità per i retailer con margini stretti
I retailer con margini lordi del 20-25% hanno poco spazio per assorbire differenze temporanee deducibili. Se le risorse d'imposta differita sono materiali rispetto al patrimonio netto, eseguite una valutazione seria della ricuperabilità sulla base del forecast di utili di gestione. Un retailer che ha realizzato EUR 10M di utile lordo negli ultimi tre anni ma il cui forecast mostra EUR 6M nei prossimi tre anni a causa della chiusura di negozi ha una ricuperabilità più debole di quanto un riconoscimento incondizionato suggerirebbe.
Domande frequenti
D: Devo includere il mark-down promozionale nel calcolo delle imposte differite?
R: Sì, se il mark-down è riconosciuto come rettifica dei ricavi nel periodo contabile (non come una riduzione del costo del venduto) e il fisco italiano non consente la deduzione finché la merce non è venduta al prezzo ridotto. Questo crea una differenza temporanea tra la data di riconoscimento contabile del mark-down e la data in cui la merce è effettivamente liquidata. In pratica, la maggior parte dei retailer riconosce il mark-down nel costo del venduto, il che non crea una differenza temporanea separata. Ma se il vostro cliente riconosce grandi mark-down come rettifica delle vendite (per motivi di reporting dei negozi), documentate la base fiscale.
D: Il fisco italiano consente accantonamenti per resi e ristrutturazioni?
R: No. L'accantonamento IAS 37 non è fiscalmente deducibile finché i resi non sono effettivamente liquidati e i pagamenti effettuati per la ristrutturazione non sono sostenuti. Questo crea una differenza temporanea deducibile. La base fiscale è zero fino al pagamento.
D: Se il mio cliente opera in una regione con un'aliquota IRAP diversa dal 3,9% standard, come cambio il tasso nel calcolatore?
R: L'IRAP ha aliquote base di circa il 3,9%, ma le regioni possono aggiungere addizionali regionali (da non confondere con le addizionali comunali all'IRPEF). Consultate il vostro commercialista sulla base imponibile IRAP del vostro cliente nel suo territorio di operazione. Una volta che avete l'aliquota esatta di IRES + IRAP, modificate il tasso nel calcolatore dal 27,9% predefinito al vostro tasso effettivo.
D: Devo fare una valutazione di ricuperabilità della risorsa d'imposta differita per un retailer profittevole?
R: No, non in dettaglio. L'IAS 12.24 richiede una valutazione della probabilità che l'entità realizzerà utili imponibili. Per un retailer che ha generato utili ogni anno per i tre anni precedenti e il cui business plan proietta utili continui, la ricuperabilità è evidente. Documentate semplicemente: "L'entità ha realizzato utili lordi di EUR [X] nel 2023, EUR [Y] nel 2022, EUR [Z] nel 2021. Il forecast di gestione per 2025-2027 proietta utili continui. La risorsa d'imposta differita è ricuperabile." Non fate un'analisi sensibilità elaborata per un retailer stabile profittevole.
D: Cosa faccio se il mio cliente ha una perdita fiscale riportabile da un anno precedente?
R: La perdita riportabile crea una risorsa d'imposta differita significativa, ma solo se è probabile che l'entità realizzerà utili imponibili contro i quali la perdita può essere utilizzata. L'IAS 12.35 richiede convincente evidenza della disponibilità di utili imponibili. Per un retailer che ha sofferto una perdita a causa di una chiusura temporanea durante una pandemia ma che ha ripreso le operazioni normali, l'evidenza è forte. Per un retailer in declino strutturale con perdite consecutive, la ricuperabilità è debole. Documentate il vostro giudizio sulla base della performance storica e della proiezione.
Discrepanze comuni tra IFRS e il fisco italiano
Quando usate il calcolatore, tenete presenti queste differenze chiave tra IFRS e il fisco italiano:
| Voce | IFRS | Fisco italiano | Differenza temporanea |
|---|---|---|---|
| Diritti d'uso IFRS 16 | Ricognito al valore attuale dei futuri pagamenti di locazione | Base fiscale zero fino alla liquidazione del contratto | Imponibile: sì, sulla parte ammortizzata |
| Accantonamenti IAS 37 | Riconosciuti quando probabile e stima affidabile | Deducibili solo al pagamento effettivo | Deducibile: sì, differenza dal riconoscimento al pagamento |
| Svalutazioni di inventario | Riconosciute al minore tra costo e netto di realizzo | Deducibili solo alla vendita effettiva | Deducibile: sì, dalla svalutazione alla vendita |
| Rettifiche fair value IFRS 3 | Sulla data di acquisizione | Base fiscale ereditata dal cedente | Imponibile: sì, sulla parte ammortizzata/venduta |
| Provision per garanzie | Sulla data di vendita sulla base di storico di reclami | Solo sui reclami pagati | Deducibile: sì, dalla provision al pagamento |
| Spese di personale incentivate a risultati | Sulla base della storica di stima | Sul pagamento effettivo se riconosciute nel reddito | Deducibile: sì, se posticipato al pagamento |
Controllo di qualità del vostro foglio di lavoro
Prima di firmare il foglio di lavoro delle imposte differite, verificate quanto segue:
Una volta completati questi controlli, il vostro foglio di lavoro è pronto per il fascicolo di revisione.
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- [ ] Ogni voce di attivo e passivo nel bilancio provvisorio è stata controllata per differenze temporanee
- [ ] Il valore contabile di ogni voce corrisponde al bilancio (non al bilancio pro-forma o al draft interno)
- [ ] La base fiscale è supportata da documentazione: calcoli di ammortamento fiscale, memorandum tributario, consulenza del commercialista
- [ ] L'aliquota d'imposta è corretta per il cliente (IRES 24% + IRAP locale, oppure tasso speciale se applicabile)
- [ ] Ogni risorsa d'imposta differita materiale ha una valutazione di ricuperabilità documentata
- [ ] Le righe per cui la differenza temporanea è cambiata rispetto all'anno precedente sono contrassegnate e spiegate
- [ ] Il foglio si riconcilia al bilancio finale (la voce di imposta differita attiva/passiva totale corrisponde al bilancio)
- [ ] La disclosure dell'IAS 12.81 è completa (tasso effettivo vs. teorico, riconciliazione, importi non riconosciuti)