Calcolatore di Rapporti Finanziari: Italia | ciferi

L'analisi dei rapporti finanziari costituisce un elemento centrale delle procedure analitiche previste dall'ISA Italia 520, che richiede al revisore di...

Introduzione

L'analisi dei rapporti finanziari costituisce un elemento centrale delle procedure analitiche previste dall'ISA Italia 520, che richiede al revisore di progettare e svolgere procedure analitiche di sostanza appropriate allo scopo dell'incarico. In Italia, i revisori legali applicano i Principi di Revisione Internazionali adottati nel nostro ordinamento, integrati dalle disposizioni del decreto legislativo 39/2010 che recepisce la direttiva europea sulla revisione legale. La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) esercita la vigilanza sulla qualità della revisione per i revisori dei soggetti di interesse pubblico e ha sottolineato l'importanza di un approccio consapevole alle procedure analitiche, non meccanico. Il revisore italiano deve considerare benchmark specifici per il settore, le condizioni macroeconomiche nazionali e i fattori caratteristici dell'entità quando formula le proprie aspettative circa i rapporti finanziari e deve indagare le significative discrepanze con appropriato scetticismo professionale.

Contesto normativo italiano

L'ISA Italia 520 richiede che, quando le procedure analitiche identificano fluttuazioni o relazioni incoerenti rispetto ad altre informazioni rilevanti o che differiscono dai valori attesi per un importo significativo, il revisore indaghi tali differenze rivolgendo quesiti alla direzione e ottenendo appropriate evidenze corroboranti. Le società italiane quotate in borsa, soggette alla vigilanza CONSOB, devono preparare i bilanci consolidati secondo i principi contabili internazionali (IFRS), mentre la maggior parte delle entità italiane non quotate redige il bilancio d'esercizio secondo i Principi Contabili OIC (Organismo Italiano di Contabilità), che rimangono il riferimento contabile per le società di capitali non quotate. Questa dualità richiede al revisore una consapevolezza del quadro di riferimento contabile applicato e delle sue implicazioni sull'interpretazione dei rapporti. Per le valutazioni circa la continuità aziendale secondo l'ISA Italia 570, il revisore deve valutare rapporti finanziari indicativi di difficoltà di solvibilità, tra cui il deterioramento del rapporto di liquidità, il calo della copertura degli interessi e l'andamento negativo del capitale circolante, insieme all'analisi delle previsioni di flussi di cassa e al rispetto dei covenant bancari.

Linee guida pratiche per il revisore italiano

I professionisti italiani dispongono di fonti consolidate per l'individuazione di benchmark di settore. La Banca d'Italia pubblica statistiche finanziarie dettagliate per le imprese italiane disaggregate per settore e dimensione. I database commerciali come Cerved e Bureau van Dijk offrono dati finanziari aziendali e confronti di settore. Le guide settoriali della CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili) contengono analisi di rapporti consigliati per settori quali manifattura, commercio al dettaglio, banche e assicurazioni. Nel redigere i propri bilanci secondo i Principi Contabili OIC, le entità italiane applicheranno il principio del costo come criterio di valutazione predominante per molte classi di attivo, il principio della prudenza nella stima delle passività, e l'assenza della fair value measurement per la maggior parte dei beni. Queste caratteristiche significano che i rapporti basati sui Principi Contabili OIC possono differire sistematicamente dai rapporti IFRS per la medesima entità. Il revisore deve tenere conto di tali differenze quando effettua il confronto con benchmark storici o di settore.
Quando si analizzano i bilanci secondo i Principi Contabili OIC, il revisore deve considerare:
Quando si calcolano i rapporti di liquidità, il rapporto di indebitamento, i margini di redditività e gli indicatori di efficienza operativa, il revisore italiano deve confrontare ciascun rapporto rispetto ai periodi precedenti, ai budget approvati e alle medie di settore. La precisione dell'aspettativa formulata deve essere commisurata alla materialità del saldo e all'affidabilità dei dati utilizzati per formarla.

  • L'impatto del principio della prudenza sulla valutazione delle rimanenze, dei crediti e delle passività
  • Le riserve occulte derivanti dall'applicazione del criterio del costo
  • L'assenza di rivalutazioni per la maggior parte degli elementi patrimoniali
  • Le implicazioni della normativa fiscale italiana sulla contabilizzazione di alcuni componenti di reddito

Aspettative sulla qualità della revisione

Nel corso delle ispezioni sulla qualità della revisione, gli organi di vigilanza hanno identificato carenze specifiche nel modo in cui i revisori italiani applicano l'analisi dei rapporti. Le criticità ricorrenti includono la mancanza di documentazione delle aspettative formulate in fase di pianificazione e l'indagine inadeguata dei movimenti nei rapporti identificati durante lo svolgimento di procedure di sostanza. La CONSOB si attende che, quando l'analisi dei rapporti è utilizzata come procedura di sostanza, il revisore documenti l'aspettativa, la soglia per l'indagine, il risultato effettivo, qualsiasi analisi della varianza svolta e la conclusione raggiunta. Le carte di lavoro di revisione devono dimostrare un genuino coinvolgimento intellettuale piuttosto che un mero calcolo meccanico.

Contesto nazionale italiano sulla continuità aziendale

La normativa italiana sulla continuità aziendale è disciplinata dal codice civile e dai principi di revisione. L'articolo 2427 del codice civile richiede che la relazione sulla gestione illustri la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società, inclusa una valutazione della continuità aziendale. Nel contesto della revisione, l'ISA Italia 570 richiede al revisore di identificare e valutare i rischi che l'entità non possa continuare in un futuro prossimo (generalmente i dodici mesi successivi dalla data di bilancio). Questa valutazione richiede l'esame di rapporti di liquidità, il rapporto di indebitamento, la copertura degli interessi e le previsioni di flusso di cassa. Inoltre, il revisore deve considerare i covenant bancari e le condizioni dei finanziamenti in essere.
Esempio: Una società di trasformazione dei prodotti agricoli, Conserve dell'Adriatico S.r.l., con sede a Bologna, ha chiuso l'esercizio con un rapporto di liquidità corrente di 1,02 (periodo precedente 1,45). Nel corso della valutazione della continuità aziendale, il revisore calcola il rapporto di copertura degli interessi (risultato operativo diviso per oneri finanziari): EUR 680.000 diviso EUR 520.000 = 1,31. Questo rapporto, superiore a 1 ma inferiore al benchmark di settore di 2,5, indica una ridotta capacità della società di coprire gli oneri con il risultato operativo in periodi di contrazione economica. Il revisore documenta:
Rapporto calcolato: 1,31. Benchmark di settore (manifatturiero, trasformazione alimentare): 2,5. Varianza: -48%. Indagine svolta: colloquio con il direttore finanziario sui margini operativi previsti nel budget 2024. Evidenze corroboranti: lettera della banca confermante il rinnovo della linea di credito in essere e assenza di clausole di revisione dei covenant. Conclusione: sebbene il rapporto sia inferiore al benchmark, il rinnovo del finanziamento e le previsioni di margine operativo contenute nel budget approvato dal consiglio amministrativo supportano la continuità aziendale nei dodici mesi successivi.

Domande frequenti

Quali rapporti finanziari il revisore italiano deve calcolare secondo l'ISA Italia 520?
L'ISA Italia 520 non prescrive una lista specifica di rapporti, ma si attende che il revisore selezioni rapporti appropriati all'entità e al settore. I rapporti comunemente utilizzati sono quelli di redditività (margine lordo e margine netto), i rapporti di liquidità (rapporto di liquidità corrente e rapporto di liquidità immediata), i rapporti di leverage (rapporto di indebitamento e copertura degli interessi) e gli indicatori di efficienza (rotazione delle rimanenze e giorni di rotazione dei crediti). L'elemento cruciale è che la selezione sia tailor-made piuttosto che generica, e che ciascun rapporto sia coerente con i rischi di errori significativi identificati in sede di pianificazione.
Come il revisore italiano deve documentare le procedure analitiche che comportano l'analisi dei rapporti?
Il revisore deve documentare l'aspettativa formulata in modo indipendente, la soglia per l'indagine, il rapporto effettivamente calcolato, il confronto e l'analisi della varianza, e la conclusione raggiunta. Nel caso in cui la varianza ecceda la soglia, il revisore deve documentare le domande rivolte alla direzione e le evidenze corroboranti ottenute. Le carte di lavoro devono dimostrare che il revisore ha formato una propria aspettativa prima di venire a conoscenza dei risultati effettivi.
Quali rapporti sulla continuità aziendale sono rilevanti secondo la normativa italiana?
La valutazione della continuità aziendale in Italia richiede al revisore di considerare il rapporto di liquidità corrente, il rapporto di liquidità immediata, la copertura degli interessi (risultato operativo diviso per oneri finanziari), il rapporto di indebitamento (capitale proprio diviso per passività totali) e il flusso di cassa operativo rispetto ai debiti in scadenza. Il revisore deve inoltre esaminare i covenant bancari e le condizioni dei finanziamenti nel caso di entità indebitate.
Dove il revisore italiano può ottenere dati di benchmark di settore per l'analisi dei rapporti?
I revisori italiani comunemente utilizzano i dati pubblicati dalla Banca d'Italia, i database commerciali come Cerved e Bureau van Dijk, le pubblicazioni della CNDCEC relative a guida settoriali, e i dati dell'ISTAT per il contesto economico macroeconomico. Per taluni settori specifici (banche, assicurazioni) possono utilizzare i dati pubblicati dall'Organo di vigilanza specifico (Banca d'Italia, IVASS).
L'ISA Italia 520 distingue tra procedure analitiche in fase di pianificazione e di sostanza?
Sì. Le procedure analitiche in fase di pianificazione secondo l'ISA Italia 315 aiutano il revisore a comprendere l'entità e ad identificare i rischi di errori significativi, e possono utilizzare confronti di rapporti ad alto livello. Le procedure analitiche di sostanza secondo l'ISA Italia 520 devono soddisfare standard più rigorosi, inclusa la formulazione di aspettative precise, la definizione di soglie per l'indagine e la documentazione delle indagini relative alle varianze. Il revisore non deve confondere queste due tipologie di procedure o utilizzare le procedure analitiche di pianificazione come evidenza di sostanza senza il rigore richiesto.
Come la normativa sulla continuità aziendale in Italia incide sull'analisi dei rapporti?
Il codice civile italiano, per mezzo dell'articolo 2427, richiede una valutazione della continuità aziendale nella relazione sulla gestione. Nel contesto della revisione, l'ISA Italia 570 richiede al revisore di valutare la capacità dell'entità di continuare in un futuro prossimo. Questa valutazione richiede l'esame sistematico dei rapporti finanziari includenti il rapporto di liquidità, il rapporto di indebitamento e la copertura degli interessi, insieme alle previsioni di flusso di cassa della direzione e all'analisi del rispetto dei covenant bancari.

Rilievi comuni dalle ispezioni

  • Il revisore non ha stabilito aspettative quantitative precise prima di confrontare i rapporti effettivi con i benchmark, trattando le procedure analitiche come esercizio confermativo piuttosto che investigativo.
  • Le soglie per l'indagine delle varianze nei rapporti erano fissate in modo eccessivamente ampio, con il risultato che significative fluttuazioni rimangono non indagate nelle carte di lavoro di revisione.
  • Le spiegazioni della direzione relative a significativi movimenti nei rapporti sono state accettate senza evidenze corroboranti, in particolare per i cambiamenti nel margine lordo e gli aumenti nei giorni di rotazione dei crediti.
  • La disaggregazione insufficiente dei dati ha significato che le varianze compensative in diversi segmenti di attività non sono state identificate attraverso l'analisi dei rapporti a livello di entità.
  • L'analisi dei rapporti sulla continuità aziendale è stata svolta in modo meccanico senza collegare il deterioramento dei rapporti finanziari alle specifiche valutazioni sulla continuità richieste dalla normativa italiana.
  • La documentazione dell'aspettativa indipendente del revisore era assente, con le carte di lavoro che suggerivano che l'aspettativa fosse costruita retrospettivamente in base ai risultati effettivi.

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