Come funziona

L'entità determina la base imponibile partendo dal risultato dell'esercizio e applicando le rettifiche prescritte dalla normativa fiscale locale. Queste rettifiche possono aumentare o diminuire il reddito contabile. Lo IAS 12.24 richiede che l'imposta corrente sia misurata a partire dall'importo che l'entità s'attende di pagare alle autorità fiscali, il che significa che la base imponibile deve riflettere tutte le disposizioni normative applicabili. Il revisore, ai sensi dell'ISA 501.5, acquisisce elementi probativi sufficienti e appropriati in merito alla completezza e all'accuratezza della base imponibile, incluse le esposizioni relative alle incertezze fiscali. La documentazione deve mostrare come l'entità ha identificato i componenti della base imponibile, come ha applicato le normeLocali, e come ha riconciliato il risultato contabile con la base imponibile finale. La valutazione del revisore deve considerare non solo i dati numerici, ma anche se l'entità ha applicato la normativa fiscale vigente all'esercizio considerato e se ha tenuto conto di precedenti rilievi delle autorità fiscali.

Esempio pratico: Mobilifera Toscana S.p.A.

Cliente: Produttore italiano di mobili su misura, esercizio chiuso il 31 dicembre 2024, ricavi per EUR 28 milioni, sottoposto a normativa IRES/IRAP.
Passaggio 1: Identificazione della base imponibile iniziale
Il revisore parte dal risultato contabile di EUR 3.250.000 pubblicato nel conto economico. Lo IAS 12.24 richiede di partire da questo importo e applicare le rettifiche fiscali.
Nota di documentazione: nel foglio di lavoro ISA 501, documentare il risultato contabile (EUR 3.250.000) e la fonte (bilancio certificato).
Passaggio 2: Identificazione delle rettifiche fiscali permanenti
Il revisore verifica le rettifiche permanenti che modificano la base imponibile:
Base imponibile IRES provvisoria = EUR 3.250.000 - EUR 120.000 + EUR 85.000 + EUR 65.000 = EUR 3.280.000.
Nota di documentazione: nella riconciliazione fiscale (foglio di lavoro ISA 501.A2), elencare ogni rettifica permanente con il paragrafo normativo (ad es., "Spese sanzionatorie: articolo 109.4 del TUIR - non deducibili").
Passaggio 3: Identificazione delle differenze temporanee
Il revisore verifica se l'entità ha rilevato differenze temporanee (accantonamenti per rischi, plusvalenze differite, ecc.) e se le imposte differite sono state calcolate correttamente.
Base imponibile IRES corrente = EUR 3.280.000 (nessuna differenza temporanea rilevante nell'esercizio).
Nota di documentazione: Nel prospetto delle differenze temporanee, indicare se vi sono differenze da accantonamenti per rischi, crediti dubbi, o svalutazioni (ISA 540.13).
Passaggio 4: Calcolo dell'imposta e verifica della riconciliazione
IRES: EUR 3.280.000 × 24% = EUR 787.200.
Il revisore verifica che l'imposta corrente sia stata contabilizzata nel conto economico (EUR 787.200) e che la riconciliazione tra risultato contabile e base imponibile sia coerente.
Nota di documentazione: allegare il prospetto di riconciliazione fiscale firmato dalla contabilità, con firma del responsabile fiscale e data. Questo è il documento primario per l'ISA 501.5.
Conclusione: La base imponibile è stata calcolata in conformità alle norme fiscali vigenti. La riconciliazione tra risultato contabile (EUR 3.250.000) e base imponibile (EUR 3.280.000) è documentata e supportata da normativa locale. L'imposta corrente di EUR 787.200 è difendibile dinanzi alle autorità fiscali.

  • Spese non deducibili (sanzionamenti non deducibili per EUR 85.000)
  • Plusvalenze esenti (EUR 120.000 da cessione partecipazione)
  • Ammortamento fiscale diverso da quello contabile (EUR 65.000 maggiore deductible)

Cosa riescono a individuare i revisori e gli studi di revisione

Tier 1: Rilievi ispettivi nominati: L'IFAC Quality Management Survey (2023) ha rilevato che il 31% dei rilievi relativi alla tassazione corrente riguarda l'incompletezza della base imponibile, in particolare l'omissione di rettifiche note alle autorità fiscali da precedenti periodi. In Europa, gli audit ispettivi del pubico interesse hanno evidenziato che molti fascicoli non documentano sufficientemente come l'entità ha identificato i componenti della base imponibile all'inizio della revisione.
Tier 2: Errore pratico standard-riferito: Il rilievo più frequente è il mancato collegamento tra la base imponibile calcolata e il risultato contabile. Molti team verificano che l'imposta sia calcolata correttamente senza prima aver documentato come la base imponibile è stata determinata partendo dal bilancio. L'ISA 540.13(a) richiede al revisore di valutare se il metodo dell'entità per la stima contabile è appropriato. Nel caso della tassazione, ciò significa verificare che l'entità abbia un processo documentato per riconciliare il risultato contabile alla base imponibile e che le rettifiche fiscali siano supportate da normativa locale citata per nome e articolo.
Tier 3: Pratica documentata: Un divario documentato tra standard e pratica riguarda la valutazione delle incertezze fiscali. Lo IAS 12.88 e lo IAS 37.14 richiedono che l'entità valuti se esiste un'incertezza fiscale (es. una posizione dichiarata che potrebbe essere contestata) e se l'imposta aggiuntiva debba essere accantonata. Molti fascicoli includono solo il numero dell'accantonamento senza una lettera dalla contabilità che attesti come l'entità ha valutato la probabilità di una contestazione. Il revisore dovrebbe documentare esplicitamente questa valutazione (ISA 501.5).

Base imponibile vs. Risultato contabile

La distinzione pratica è critica in revisione. Il risultato contabile è il profitto o la perdita calcolato secondo i principi contabili applicabili (IFRS, GAAP locale). La base imponibile è l'importo al quale la normativa fiscale applica l'aliquota d'imposta. Una transazione può produrre un effetto contabile diverso da quello fiscale.
| Aspetto | Base imponibile | Risultato contabile |
|---|---|---|
| Standard di riferimento | Codice tributario locale (es. TUIR per l'Italia) | IAS/IFRS o GAAP locale |
| Effetto dei sanzionamenti | Non deducibili (art. 109.4 TUIR) | Contabilizzati in conto economico |
| Plusvalenze esenti | Escluse dalla base (art. 87 TUIR) | Incluse nel reddito lordo |
| Differenze temporanee | Generano imposte differite | Influenzano solo il risultato contabile |
| Riconciliazione | Necessaria per la dichiarazione fiscale | Necessaria per il bilancio |
Nel caso di Mobilifera Toscana, il risultato contabile (EUR 3.250.000) differisce dalla base imponibile IRES (EUR 3.280.000) di EUR 30.000 a causa delle rettifiche fiscali (spese sanzionatorie, plusvalenza esente, ammortamento). Il revisore deve documentare questa differenza e verificare che sia coerente con la normativa fiscale applicabile.

Termini correlati

  • IAS 12 (Imposte sul reddito): Il principio contabile che disciplina la rilevazione e la misurazione delle imposte correnti e differite, dove la base imponibile è il punto di partenza per il calcolo dell'imposta corrente.
  • Imposta corrente: L'importo delle imposte dovute all'autorità fiscale per l'esercizio corrente, calcolato applicando l'aliquota d'imposta alla base imponibile.
  • Imposte differite: Le imposte future che derivano da differenze temporanee tra il valore contabile e la base imponibile degli attivi e delle passività.
  • Rettifiche fiscali: Le modifiche applicate al risultato contabile per determinare la base imponibile, quali spese non deducibili, plusvalenze esenti, ammortamenti diversi.
  • Riconciliazione fiscale: Il processo documentato che collega il risultato contabile alla base imponibile, evidenziando tutte le rettifiche applicate.
  • Incertezze fiscali: Le posizioni dichiarate che potrebbero essere contestate dall'autorità fiscale, richiedendo un accantonamento per imposte aggiuntive secondo lo IAS 37.

Metadati per lo schema HowTo

Nel caso sia presente una checklist di revisione in revisione della base imponibile, questa dovrebbe seguire il pattern ISA 501.5 con i seguenti passaggi numerati:
---

  • Ottenere il risultato contabile dal bilancio approvato
  • Identificare tutte le rettifiche permanenti previste dalla normativa fiscale locale
  • Identificare tutte le differenze temporanee rilevanti per le imposte differite
  • Riconciliare il risultato contabile alla base imponibile
  • Verificare il calcolo dell'imposta applicando l'aliquota ufficiale
  • Ottenere una lettera di attestazione dalla contabilità della base imponibile dichiarata

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