Definition

La maggior parte dei rilievi sui ratei e risconti che vediamo nei fascicoli di revisione derivano dal cut-off di fine esercizio, non dal calcolo in sé. Secondo l'art. 2423-bis del Codice Civile e l'OIC 11 (Postulati di bilancio), si deve tenere conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento. Per i bilanci IFRS si applica lo IAS 1 (paragrafi 27-28) e, sui ricavi, l'IFRS 15 (paragrafi 35-63).

Cosa va storto, e perché

Il rilievo che troviamo più di frequente non è una rilevazione errata in valore assoluto. È un fascicolo che non spiega perché le scritture di rettifica sono state passate il 2 gennaio. La direzione produce un riepilogo dei ratei. Il revisore tickа contro la lista. Nessuno documenta come è stata identificata la lista, né cosa è stato escluso.

Secondo l'art. 2423-bis C.C., il principio di competenza è uno dei postulati che reggono la redazione del bilancio. L'OIC 11, paragrafo 29, lo declina dicendo che l'effetto delle operazioni deve essere rilevato contabilmente e attribuito all'esercizio al quale tali operazioni si riferiscono. Lo IAS 1.27 dice la stessa cosa con parole diverse: accrual basis of accounting, eccezion fatta per il rendiconto finanziario.

La grey zone vive nel mezzo. Quando la fattura passiva arriva a febbraio per una prestazione di dicembre, nessuno discute. Quando la prestazione è un servizio continuativo (manutenzione, consulenza, software-as-a-service) che attraversa il 31 dicembre, il giudizio sul quanto è di competenza richiede stime, e le stime si scrivono. ISA Italia 540 chiede che il revisore documenti il punto di vista della direzione e il proprio. Spesso le carte erano leggere su questo passaggio.

Cosa succede in pratica

Le piccole imprese sotto soglia di revisione legale tengono la contabilità per cassa fino a novembre. A dicembre il commercialista passa le scritture di assestamento in blocco. Il revisore (quando c'è) riceve il TB rettificato e applica il principio del SALY (same as last year) sui ratei: stesso elenco, importi aggiornati. È la prassi. Non è ciò che chiede l'OIC 11.

Su società con ERP integrato la situazione cambia, perché il sistema produce automaticamente il calcolo del rateo per i contratti di servizio. Qui il problema è inverso. Il revisore si fida dell'output e non testa la popolazione. Quando il sistema ha un bug nella regola di ripartizione (ci è capitato due volte negli ultimi tre anni), l'errore è sistemico e di periodo intero.

Opinione: la pressione di chiusura porta a scrivere le carte dopo

Riteniamo che il vero driver dei rilievi sul cut-off sia operativo, non tecnico. Il bilancio si firma a marzo. Il lavoro sul cut-off si fa a gennaio, sulle bozze, mentre la direzione ancora rivede le stime. Quando arrivano le versioni definitive, le carte vengono allineate all'output finale e non al ragionamento svolto. Questa è la ragione per cui le carte sembrano leggere: perché documentano la conclusione, non il percorso che ci ha portato a essa.

Opinione: la materialità per le rettifiche di competenza dovrebbe seguire un threshold più basso

Riteniamo che il PM applicato in fase di esecuzione non sia il riferimento corretto per le scritture di assestamento di competenza, perché un singolo errore di cut-off è il segnale di un errore di processo che si replica su tutta la popolazione di chiusura. Per questa ragione applichiamo una tolleranza più stretta (intorno al 50% del PT) sulle voci di rateo passivo non strutturali.

Disaccordo legittimo: quanto cut-off testing è sufficiente

C'è una posizione, più diffusa nelle reti internazionali, secondo cui il cut-off testing su una società senza ERP integrato richieda un campione esteso (40-60 fatture passive a cavallo del periodo) per ottenere assurance accettabile. La logica: senza controllo automatizzato, l'unico presidio è la procedura sostanziale, e il campione deve coprire il rischio.

C'è una seconda posizione, più comune nelle medie strutture italiane, secondo cui un campione di 20-25 elementi sia sufficiente quando il revisore abbia ottenuto evidenza che la direzione svolga una propria revisione del cut-off (riconciliazione DDT-fatture, analisi delle ricezioni di gennaio). La logica: la procedura della direzione costituisce un controllo, anche se non automatizzato, e il campione di sostanza copre il rischio residuo.

Entrambe le posizioni reggono. La scelta dipende da quanto il revisore ritiene affidabile la procedura interna della direzione, e questo giudizio va documentato nel fascicolo prima di dimensionare il campione, non dopo.

Esempio pratico: Ingegneria Avanzata S.r.l.

Cliente: società italiana di ingegneria, FY 2024, ricavi EUR 28M, rendicontazione IFRS. Bilancio chiuso al 31 dicembre 2024.

Passaggio 1: identificare il contratto e le obbligazioni di prestazione Ingegneria Avanzata conclude a novembre 2024 un contratto con un cliente tedesco per progettazione e supervisione della costruzione di un impianto. Il contratto prevede tre fasi: fase progettuale (dicembre 2024), supervisione della costruzione (gennaio-maggio 2025), training del personale cliente (giugno 2025). Prezzo totale: EUR 800.000.

Nota di documentazione: nel memorandum di pianificazione, andrebbe documentata l'identificazione delle tre obbligazioni di prestazione distinte e il momento di trasferimento del controllo previsto per ciascuna.

Passaggio 2: determinare il prezzo della transazione Il contratto include un pagamento fisso di EUR 800.000. Non vi sono clausole condizionali di prezzo né diritti di recesso. Prezzo della transazione: EUR 800.000.

Complicazione che si è presentata. A gennaio 2025, durante il fieldwork, è emerso che il contratto prevedeva una penale del 5% in caso di ritardo sulla fase di supervisione. La direzione l'aveva valutata remota e non l'aveva considerata. Secondo l'IFRS 15.50-54, il corrispettivo variabile va stimato e incluso nel prezzo della transazione solo se altamente probabile che non si verifichi una storno significativo. Abbiamo chiesto evidenza della stima. Le carte erano leggere. La direzione ha integrato il memo con la propria valutazione (ritardo improbabile, controparte solvibile, milestone confermate via email il 28/12/2024).

Passaggio 3: allocare il prezzo alle obbligazioni Il cliente aveva fornito tre preventivi separati per le fasi: EUR 250.000 (progettazione), EUR 400.000 (supervisione), EUR 200.000 (training). Sono i prezzi autonomi di vendita. Allocazione proporzionale su EUR 800.000.

Passaggio 4: rilevare i ricavi al soddisfacimento delle obbligazioni - Dicembre 2024: fase progettuale completata, progetto approvato dal cliente. Ricavo: EUR 250.000. - Gennaio-maggio 2025: supervisione al 20% di completamento al 31/12/2024 (un mese su cinque). Ricavo a dicembre 2024: EUR 80.000. Il restante EUR 320.000 si rileva nei mesi successivi. - Giugno 2025: training svolto. Ricavo: EUR 200.000.

A fine 2024 Ingegneria Avanzata rileva ricavi per EUR 330.000. La carta di lavoro tiene durante l'ispezione perché documenta il giudizio sul trasferimento del controllo a ogni fase, e perché l'integrazione sulla penale chiude il punto del corrispettivo variabile.

Errori ricorrenti nei fascicoli

- Rilievo monitoraggio CNDCEC. Sui PIE, il timing di rilevazione dei ricavi pluriennali risulta spesso allineato alla data di fatturazione anziché al soddisfacimento dell'obbligazione di prestazione. In un fascicolo riesaminato, ricavi da servizi pluriennali erano stati rilevati al 100% sulla fattura iniziale, mentre il cliente acquisiva il controllo gradualmente. Decorrenza: rilievo applicabile a ogni bilancio chiuso al 31 dicembre con contratti che attraversano l'esercizio.

- Errore di documentazione standard. Le carte non riportano il metodo di misurazione del % di completamento. L'IFRS 15.40 richiede di misurare il progresso verso il soddisfacimento dell'obbligazione. Senza la verifica di questa misurazione, il revisore non può concludere che il ricavo sia rilevato correttamente.

- Gap documentativo. Anche con importo corretto, manca la dichiarazione esplicita della data in cui il cliente ha assunto il controllo. La mancanza di questo punto rende difficile al reviewer ricostruire il giudizio.

Competenza vs. cassa

AspettoCompetenza economicaMetodo della cassa
Riferimento normativoArt. 2423-bis C.C., OIC 11.29, IAS 1.27Regime fiscale per imprese minori (art. 18 DPR 600/73)
Momento di rilevazioneQuando il beneficio economico matura o l'onere è sostenutoQuando il denaro entra o esce
Obbligo nei bilanciObbligatorio per tutti i bilanci d'esercizioNon ammesso per il bilancio civilistico
Quando conta in auditIn ogni audit; critico per contratti pluriennali e ricavi differitiSolo come base di partenza in società senza contabilità ordinaria

Termini correlati

- IFRS 15 ricavi da contratti con i clienti: lo standard che disciplina come identificare le obbligazioni di prestazione e allocare il prezzo della transazione. - Ratei e risconti (art. 2424-bis C.C.): voci di chiusura che attuano il principio di competenza spostando proventi e oneri tra esercizi. - Cut-off delle transazioni: la procedura che il revisore applica per verificare che le operazioni di fine esercizio siano rilevate nel periodo di competenza. - OIC 11 postulati di bilancio: il principio che fissa il quadro generale, inclusa la competenza economica, per i bilanci redatti secondo le norme nazionali. - ISA Italia 540 stime contabili: lo standard che disciplina la verifica del giudizio della direzione sulle stime, comprese quelle di competenza.

Strumenti correlati

La scheda di controllo IFRS 15: allocazione dei ricavi consente di documentare l'identificazione delle obbligazioni di prestazione, il calcolo del prezzo della transazione e l'allocazione passo per passo. Riduce il rischio di rilievi sul timing nei contratti complessi.

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