Come funziona

Lo ISQM 1 si costruisce intorno a cinque componenti: governance e leadership, rilevanza dei rischi, risposta ai rischi, monitoraggio e aggiustamenti, documentazione. Il paragrafo 16 del principio richiede che il partner responsabile della qualità (o un soggetto equivalente) possieda autorità e responsabilità sufficienti per implementare il sistema. Non è una delega opzionale. È una struttura di governance obbligatoria.
Il principio si applica a due livelli: il livello di studio (come l'organizzazione gestisce la qualità in senso lato) e il livello di incarico (come il team garantisce la qualità di una revisione specifica). Molti studi confondono questi due livelli e costruiscono un sistema a livello di studio senza poi tradurlo in procedure operative reali per l'incarico. Lo ISQM 1.25 richiede entrambi.
La gestione del rischio è centrale. Il paragrafo 18 richiede che lo studio identifichi i rischi che potrebbero impedire il raggiungimento degli obiettivi di qualità, poi li classifichi per significatività e risponda con azioni concrete. Un rischio rilevante non è qualcosa che "potrebbe accadere in teoria"; è qualcosa che il vostro studio ha motivo di credere possa accadere dato il vostro modello di business, i vostri clienti e le vostre risorse.

Esempio pratico: Studio Revisionistico Milano S.r.l.

Studio Revisionistico Milano è uno studio italiano indipendente di 18 professionisti con specializzazione in manifattura e retail. Fatturato annuo di revisioni: EUR 1,8M. Il 40% della clientela ha sede negli ultimi tre anni; la stabilità del portafoglio incarichi è media.
Fase 1: Nomina e autorità del responsabile della qualità
Milano nomina Daniela Rossi, partner senior, come responsabile della qualità (ISQM 1.16). Rossi ha accesso diretto al consiglio amministrativo dello studio, budget autonomo per le attività di qualità e potere di veto su incarichi che lo studio accetta. Documentazione: verbale del consiglio amministrativo datato gennaio 2026, lettera interna che assegna le responsabilità con firma della proprietà dello studio.
Fase 2: Identificazione dei rischi rilevanti
Milano conduce una sessione di valutazione dei rischi (ISQM 1.18). Identifica tre rischi rilevanti:
Documentazione: matrice dei rischi datata settembre 2025, classificazione della significatività per ogni rischio.
Fase 3: Risposta ai rischi
Per il turnover: Milano avvia un programma di tutoraggio formalizzato (ISQM 1.21). Ogni associato nuovo è assegnato a un senior con competenza nel settore per il primo anno; le carte di lavoro completate dagli associati nuovi sono revisionate dal senior prima della archiviazione. Per la pressione economica: Milano introduce una checklist di procedure minime obbligatorie (firmate dal partner responsabile) che non possono essere saltate indipendentemente dai tempi. Per la carenza di competenze: Milano finanzia due corsi IFRS specializzati e nomina una referente interna per questioni di revenue recognition.
Documentazione: piano di risposta ai rischi con azioni assegnate, responsabili e date di implementazione target.
Fase 4: Monitoraggio continuativo
Ogni trimestre, il responsabile della qualità conduce una revisione di un campione casuale di carte di lavoro (ISQM 1.30). La selezione è casuale, non basata su clienti "facili". Se emergono carenze (una procedura saltata, una valutazione non documentata), la carenza è tracciata e comunicata al team di incarico. Se la stessa carenza emerge una seconda volta, viene notificata la proprietà dello studio.
Documentazione: rapporto trimestrale di monitoraggio della qualità con campione selezionato, carenze riscontrate, azioni correttive implementate.
Conclusione: Uno studio che segue questa struttura dimostra una conformità difendibile a ISQM 1. I revisori che tentano di implementare ISQM 1 senza documentare le risposte ai rischi (fase 3) spesso falliscono il controllo di qualità perché il sistema appare reattivo, non proattivo.

  • Turnover del personale senior (tre partenze negli ultimi due anni): rischio che i nuovi associati non raggiungano lo standard di qualità su incarichi complessi.
  • Pressione economica durante i picchi di lavoro (marzo-giugno): rischio di accelerare i tempi di revisione e saltare procedure critiche.
  • Carenza di competenze su principi IFRS applicabili al retail (cambio delle norme di riconoscimento dei ricavi): rischio di errori su valutazioni non standard.

Cosa i revisori e gli studi si sbagliano

Lo ISQM 1 ha generato almeno tre errori sistematici nei fascicoli sottoposti a revisione:
Errore di livello Tier 1: Le ispezioni IFAC preliminary findings (2024) su studi che implementavano ISQM 1 su base pilota hanno evidenziato che il 62% dei sistemi documentati non collegavano i rischi di studio ai rischi di incarico (ISQM 1.25 richiede ambedue). Molti studi avevano una matrice dei rischi di studio impeccabile, ma nessun documento che spiegasse come quei rischi si traducevano in procedure operative su un incarico specifico.
Errore di livello Tier 2: Gli studi spesso fraintendono il paragrafo 18 (identificazione dei rischi) come un esercizio teorico che si svolge una volta, non come un processo continuo. Se uno studio identifica "turnover del personale" come rischio a settembre 2025, ma non riesamina questa valutazione a marzo 2026 quando effettivamente si verifica una partenza, il sistema non è conforme. ISQM 1.18 richiede il riesame continuo, non una valutazione iniziale e poi basta.
Errore di livello Tier 3: Documentazione insufficiente della responsabilità del partner di qualità. Molti studi nominano formalmente un responsabile ma poi operano come se la qualità fosse responsabilità di tutti (e quindi di nessuno). Il paragrafo 16 richiede che il responsabile abbia autorità e risorse esplicite. Se il bilancio di qualità è zero e il responsabile non ha mai assistito a una riunione sulla qualità, la struttura di governance non regge scrutinio esterno.

Confronto con ISO 34 (Revised 2020)

La differenza pratica fra ISO 34 (versione precedente) e ISQM 1 è che ISO 34 permetteva un approccio difensivo: uno studio si occupava di qualità quando emergevavano problemi. ISQM 1 richiede un approccio predittivo: uno studio identifica i rischi in anticipo e implementa controlli per evitare che si materializzino. ISO 34 era retrospettivo; ISQM 1 è prospettivo.
Inoltre, ISO 34 consentiva una "responsabilità diffusa" della qualità. ISQM 1 richiede un partner responsabile nominato, con autorità visibile (paragrafo 16). Non è un ruolo figurativo.
Sotto ISO 34, il monitoraggio poteva essere annuale. Sotto ISQM 1, il monitoraggio è continuo; il principio 30 richiede che lo studio valuti l'efficacia del sistema in modo tempestivo, non solo a fine anno.

Termini correlati

Controllo di qualità dell'incarico: il processo che garantisce che un incarico specifico raggiunga gli standard di qualità dello studio prima della firma dell'opinione.
Partner responsabile della qualità: la persona nominata e autorizzata a guidare l'implementazione di ISQM 1 nello studio e a rispondere dei risultati.
Valutazione dei rischi di qualità: il processo sistematico per identificare quali rischi potrebbero impedire il raggiungimento degli obiettivi di qualità dello studio.
Monitoraggio della qualità: le attività continue di revisione e test che uno studio implementa per verificare se il sistema di qualità funziona come progettato.
ISQM 2: il principio parallelo che disciplina la qualità nelle valutazioni di revisione estese (revisioni speciali, relazioni ISAE 3402, lavori attinenti).
ISO 34 (versione precedente): il quadro precedente, che ISQM 1 sostituisce a partire da dicembre 2026.

Strumenti ciferi

Il Checklist di implementazione ISQM 1 aiuta uno studio a strutturare il sistema documentato, a nominare il responsabile della qualità e a implementare il monitoraggio continuativo.
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