Come funziona

L'IFRS 3 richiede che tutte le aggregazioni di imprese siano contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione (IFRS 3.4). Ciò significa identificare l'acquirente (la parte che ottiene il controllo), misurare il corrispettivo trasferito al fair value, riconoscere le attività e le passività identificabili della acquisita al fair value alla data di acquisizione, e ricavare il goodwill come differenza positiva o come utile dalla acquisizione a titolo gratuito se negativa.
Il pooling of interests, utilizzato in precedenza secondo principi contabili precedenti, non è più consentito. Quel metodo permetteva di non ricrea il goodwill nelle acquisizioni cosiddette "paritarie" in cui i proprietari delle due entità rimanevano sostanzialmente gli stessi. Era contabile perché non registrava l'acquisizione a fair value; invece utilizzava i valori contabili precedenti delle attività e passività della parte acquisita.
La differenza pratica e significativa. Sotto il metodo dell'acquisizione, il bilancio consolidato della holding contiene goodwill, eventuali plusvalori identificati sugli asset acquisiti, e una base di costo più elevata per future ammortamenti e test di impairment. Sotto il pooling (se fosse ancora consentito), il goodwill non verrebbe ricreato, gli asset acquisiti conserverebbero i loro valori contabili precedenti, e gli utili consolidati risulterebbero più elevati nell'esercizio di aggregazione perché privi del carico dell'ammortamento del goodwill e dei plusvalori.
L'IFRS 3.5 specifica inoltre che il metodo dell'acquisizione si applica a tutte le aggregazioni, indipendentemente dalla struttura dell'operazione (acquisto di asset, acquisto di azioni, fusione statutaria). Questo significa che anche una fusione per incorporazione deve essere contabilizzata come acquisizione, misurando il corrispettivo al fair value, non ai valori contabili.

Esempio pratico: Bianchi Holding S.p.A.

Cliente: Bianchi Holding S.p.A., società italiana di holding con partecipazioni in holding immobiliare, con ricavi consolidati per EUR 28M, reporting IFRS. L'entità acquisisce al 100% Rossi Costruzioni S.r.l., una società marchigiana di costruzioni con ricavi per EUR 8,5M, value acquisition prezzata EUR 12,3M.
Passaggio 1: Identificare l'acquirente e il corrispettivo
L'acquirente è Bianchi Holding (la parte che esercita il controllo). Il corrispettivo versato è EUR 12,3M in contanti al closing. Il closing è 30 giugno 20X1.
Nota di documentazione: registrare nel memorandum di pianificazione della consolidata il diagramma dei flussi di controllo, la data di acquisizione, e il corrispettivo versato con supporto del bonifico bancario.
Passaggio 2: Misurare il fair value delle attività e passività identificabili
Il revisore ottiene la valutazione indipendente (o, se non acquisita, procede con una valutazione del team) delle attività nette identificabili di Rossi Costruzioni al 30 giugno 20X1. Il valore contabile netto era EUR 4,2M (attivi EUR 7,8M meno passivi EUR 3,6M). La valutazione rileva:
Nota di documentazione: allegare al file di consolidamento la valutazione indipendente, il riconciliato tra valore contabile e fair value per categoria di asset, e il calcolo della base di costo nei consolidati.
Passaggio 3: Calcolare il goodwill
Corrispettivo versato: EUR 12,3M
Fair value delle attività nette identificabili: EUR 1,7M + EUR 5,5M + EUR 1,6M − EUR 3,6M = EUR 5,2M
Goodwill: EUR 12,3M − EUR 5,2M = EUR 7,1M
Il goodwill è registrato nel consolidato come attivo e non ammortizzato (IFRS 3.55), ma sottoposto a test di impairment annuale (IAS 36.10).
Nota di documentazione: in bilancio consolidato, esporre il goodwill generato dall'acquisizione di Rossi Costruzioni in nota integrativa. Descrivere l'acquisizione, il corrispettivo, il valore equo delle attività acquisite, il goodwill, la data di acquisizione, e l'impatto sui ricavi consolidati dal 30 giugno 20X1.
Passaggio 4: Riconciliare il goodwill al registro delle partecipazioni
Verificare che il goodwill calcolato EUR 7,1M riappaia correttamente nel consolidamento, che il valore di carico della partecipazione sia EUR 12,3M, e che gli utili della controllata dal 30 giugno 20X1 siano riconsolidati per l'importo della quota di controllo (100%).
Se l'acquisizione fosse stata contabilizzata con il pooling (non consentito), il corrispettivo di EUR 12,3M non produrrebbe riconciliazione verso il fair value delle attività acquisite. Gli asset rimarebbero ai valori contabili (EUR 4,2M netto), e non sarebbe stato ricreato alcun goodwill. L'errore nella scelta del metodo non si vedrebbe subito nel bilancio individuale di Bianchi Holding, ma scomparirebbe dal consolidato sotto forma di goodwill ridotto e ammortamenti futuri maggiori.
Conclusione: L'acquisizione di Rossi Costruzioni genera un goodwill di EUR 7,1M contabilizzato nel consolidato di Bianchi Holding. Questo goodwill sorge perché il corrispettivo versato (EUR 12,3M) eccede il fair value degli asset netti acquisiti (EUR 5,2M). Senza il metodo dell'acquisizione, l'eccesso non sarebbe stato esposto, e il consolidamento non sarebbe conforme all'IFRS 3.

  • Crediti commerciali EUR 1,8M: fair value EUR 1,7M (svalutazione per crediti dubbi, EUR 0,1M)
  • Terreni e fabbricati EUR 4,2M: fair value EUR 5,5M (plusvalore EUR 1,3M)
  • Magazzino EUR 1,8M: fair value EUR 1,6M (minus valore per lentezza vendita)
  • Passivi EUR 3,6M: fair value EUR 3,6M (nessuna variazione)

Cosa i revisori e i practitioner sbagliano

  • Tier 1: Rilievo ispettivo: L'IFRIC non ha pubblicato findings specifici sulla scelta tra metodo dell'acquisizione e pooling perché il pooling è vietato da più di 20 anni. Tuttavia, i rilievi su aggregazioni riguardano abitualmente (1) la misurazione del corrispettivo al fair value, includendo le componenti varie (earn-out, passività per transazione); (2) l'identificazione completa di tutte le attività e passività della acquisita al fair value; (3) la riconciliazione del goodwill risultante con il fair value misurato. Gli errori su questi tre punti sono frequenti in file di piccole-medie imprese dove la aggregazione non è sostenuta da valutazione indipendente strutturata.
  • Tier 2: Errore pratico standard: Il team di revisione classifica una "fusione" o una "riunione di proprietà" come acquisizione "di fatto" (perché uno dei soci esercita il controllo) ma non valuta il corrispettivo al fair value e non calcola il goodwill. Ciò viola IFRS 3.4. Il corrispettivo può essere zero (apporto gratuito) o può essere determinato da un accordo tra soci, ma deve comunque essere misurato al fair value della controprestazione fornita, inclusa l'eventuale assunzione di passivi della acquisita. Senza questa misurazione, il goodwill risultante non è calcolato correttamente.
  • Tier 3: Gap pratico documentato: In molte piccole aggregazioni, il revisore identifica correttamente l'applicazione del metodo dell'acquisizione, ma il documentation gap consiste nella mancanza di una riconciliazione esplicita tra (a) il corrispettivo versato, (b) il fair value delle attività nette identificabili, e (c) il goodwill risultante, nel memo di consolidamento. Questa riconciliazione è richiesta implicitamente da IAS 36.130(f) (informazioni sul goodwill) e deve apparire nella nota integrativa sui business combination.

Quando la distinzione importa su un incarico

La distinzione tra metodo dell'acquisizione (obbligatorio) e pooling of interests (vietato) è teoricamente netta, ma rimane rilevante in pratica perché molti soci e molti contabili di PMI e holding italiane ricordano ancora il pooling e cercano di applicarlo. In una aggregazione paritetica tra due soci che rimangono proprietari della holding risultante, il desiderio di "non creare goodwill" è forte. Il revisore deve verificare che l'entità applichi il metodo dell'acquisizione malgrado il fair value del corrispettivo e l'avviamento risultante.
Un secondo contesto dove la distinzione importa è la misurazione della "data di acquisizione." L'IFRS 3.8 la definisce come il giorno in cui l'acquirente esercita il controllo. In una ristrutturazione societaria (fusione statutaria, scissione), può accadere che il controllo e l'operazione legale non coincidano nella stessa data. Il revisore verifica quale data il bilancio ha utilizzato e se il consolidamento applica il controllo dalla data corretta. Un errore sulla data di acquisizione propaga un errore sulla riconciliazione dei risultati consolidati e sul goodwill derivante.

Metodo dell'acquisizione: situazione

| Aspetto | Metodo dell'acquisizione (IFRS 3 corrente) | Pooling of interests (vietato) |
|--------|---------------------------------------------|----------------------------------|
| Standard applicabile | IFRS 3 paragrafi 4–5 (obbligatorio dal 2004) | Non consentito dal 2004 |
| Misurazione del corrispettivo | Fair value al momento dell'acquisizione, inclusi earn-out e assunzione di passivi | Valori contabili precedenti, senza fair value |
| Riconoscimento del goodwill | Ricreato come differenza tra corrispettivo e fair value degli asset netti acquisiti | Non ricreato; la differenza viene ignorata |
| Impatto sui consolidati | Goodwill esposto, plusvalori su asset creano ammortamento/impairment futuro, utili consolidati ridotti nel primo esercizio | Goodwill assente, asset ai valori precedenti, utili consolidati artificialmente elevati |
| Data di applicazione | Tutte le aggregazioni di imprese dal 2004 (IFRS 3 2004 onwards) | Ammesso fino al 2003 su aggregazioni paritarie; vietato dal 2004 |
| Chi applica il metodo | L'acquirente (la parte che ottiene il controllo) | N/A |

Cosa i revisori devono documentare

Su ogni aggregazione di imprese contabilizzata nel bilancio revisionato, il file di consolidamento deve contenere:

  • Evidenza che l'entità ha identificato l'acquirente e il controllato acquisito secondo IFRS 3.4–5.
  • Supporto del corrispettivo versato al fair value, incluse le componenti (contanti, assunzione di passivi, earn-out, strumenti equity). Riconciliare il corrispettivo ai flussi di cassa e agli estratti conto.
  • Valutazione (interna o indipendente) delle attività nette identificabili della acquisita al fair value alla data di acquisizione. Riconciliare il fair value con il valore contabile per categoria di asset.
  • Calcolo del goodwill: corrispettivo minus fair value degli asset netti. Verificare che il goodwill riconcili con quello esposto nel consolidato.
  • Nota integrativa sulla combinazione di imprese secondo IAS 32.62(f)–(h): descrizione del'acquisizione, corrispettivo pagato, fair value degli asset e passivi acquisiti, goodwill, eventuale utile dalla acquisizione a titolo gratuito.
  • Se presente un earn-out, documentare il calcolo del fair value alla data di acquisizione e la valutazione della probabilità di pagamento futuro (IFRS 3.58).
  • Test di impairment del goodwill nel primo anno e negli anni successivi secondo IAS 36. Documentare il flusso di cassa e il tasso di sconto utilizzati se il goodwill risulta impaired.

Termini correlati

  • Business combination: Aggregazione di imprese secondo IFRS 3; richiede l'identificazione dell'acquirente e l'applicazione del metodo dell'acquisizione.
  • Goodwill: Attivo immateriale generato da una acquisizione, misurato come differenza tra corrispettivo e fair value degli asset netti; non ammortizzato secondo IAS 36.
  • Fair value: Prezzo di mercato che due parti paritarie acconsentirebbero a pagare; utilizzato per misurare il corrispettivo e gli asset acquisiti sotto IFRS 3.
  • Controllato acquisito: L'entità sulla quale l'acquirente esercita il controllo; le sue attività e passività sono ricondotte al fair value e consolidate dal 1º giorno del controllo.
  • Earn-out: Importo aggiuntivo pagato dall'acquirente se il controllato acquisito raggiunge determinati obiettivi; incluso nel corrispettivo al fair value secondo IFRS 3.58.
  • Impairment test: Verifica annuale che il goodwill registrato non ecceda il suo valore recuperabile; richiesto da IAS 36.
  • Data di acquisizione: Giorno in cui l'acquirente esercita il controllo sulla acquisita; determina la data di inizio del consolidamento.

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