Definition

Sui fascicoli che vediamo, il dual purpose test compare quasi sempre come una singola riga: "testata la fattura, controllo presente, OK". Una conclusione, un tick, via. Eppure la procedura ne richiederebbe due distinte. Ammetto che nei primi anni applicavamo il test senza separare chiaramente le due conclusioni, e finche un reviewer non ha contestato il fascicolo nessuno ce lo aveva fatto notare. Da qui parte questa voce: una procedura di revisione che raccoglie evidenza probativa su due asserzioni nello stesso momento, oppure che fornisce sia evidenza di validita sia informazioni rilevanti per la valutazione del rischio. Riferimento: ISA Italia 330.7.

Come funziona

Si parte da come fallisce. Sui fascicoli che vediamo, il problema non e la progettazione del test bensi la documentazione finale: una sola riga di conclusione per due procedure logicamente separate, e la carta di lavoro che non regge a un controllo qualitativo serio.

L'ISA Italia 330.7 prevede che il revisore possa progettare procedure di validita che forniscano contestualmente informazioni utili per la valutazione del rischio di errore rilevante. Tradotto: mentre si esamina una transazione per confermare che sia stata registrata correttamente (obiettivo di validita), si puo osservare se il controllo associato a quella transazione abbia funzionato come previsto (obiettivo di test dei controlli). Una procedura, due conclusioni. Il paragrafo 330.A22 chiarisce poi che le due conclusioni vanno tracciate separatamente, perche un'eccezione di controllo e un errore monetario non sono lo stesso evento.

La zona grigia vive proprio qui. Se si tickano 35 fatture come "OK" senza distinguere se "OK" significa "importo corretto" o "approvazione presente", il fascicolo non sopravvive a un'ispezione. Le carte erano leggere, dira il reviewer. E avra ragione.

Cosa succede davvero: il guadagno di efficienza non si materializza quasi mai come promesso dai manuali interni. Se il controllo e debole, il campione di validita non si riduce, e il revisore ha solo documentato l'inefficacia del controllo usando un termine sofisticato. Secondo me la pressione di budget durante la busy season spinge i team a "raddoppiare" le procedure anche quando il controllo non e abbastanza solido per giustificare la riduzione del campione sostanziale, e cosi l'efficienza diventa illusoria perche si firma la stessa quantita di lavoro spalmata su una procedura sola.

A chi sostiene che il dual purpose test sia sempre piu efficiente, rispondo che non lo e: lo e quando il controllo regge, non lo e quando non regge, e la differenza la decide il tasso di eccezione che esce dal campione, non la pianificazione iniziale.

Esempio pratico: Rossi & Bianchi S.r.l.

Cliente: produttore di componenti metallici italiano, anno fiscale 2024, ricavi EUR 28M, IFRS.

Passo 1: Pianificazione del dual purpose test Il revisore identifica un controllo preventivo chiave: ogni ordine di vendita superiore a EUR 5.000 deve essere approvato dal direttore commerciale prima della fatturazione. Si decide di tickare 35 fatture con importo compreso tra EUR 5.500 e EUR 45.000. Ogni fattura sara esaminata sia per verificare l'accuratezza della registrazione sia per osservare se il controllo di approvazione sia stato eseguito.

Nota di documentazione: Nel memorandum di pianificazione si legge: "Procedura di validita sulla popolazione di fatture di vendita (EUR 28M totali, 892 fatture). Campione di 35 fatture per importo. Dual purpose: (a) accuratezza della registrazione (importo, cliente, conto di ricavo); (b) presenza dell'approvazione del direttore commerciale per le fatture sopra soglia."

Passo 2: Esecuzione del test Il revisore esamina ciascuna delle 35 fatture. Per ogni fattura: - Verifica che l'importo sulla fattura corrisponda all'ordine (obiettivo di validita) - Verifica che la fattura riporti la firma di approvazione del direttore (obiettivo del test dei controlli) - Annota in dettaglio qualsiasi discrepanza rispetto a entrambi gli obiettivi - Documenta separatamente le due conclusioni nelle carte di lavoro, anche quando entrambe risultano OK

Risultati: 34 fatture risultano accurate e approvate. Una fattura (EUR 12.400) e stata fatturata con importo errato (EUR 12.350 registrato come EUR 12.450) ed e stata fatturata senza approvazione visibile.

Nota di documentazione: Per ogni fattura esaminata, il revisore registra due conclusioni: (1) Errore identificato in fattura XYZ: ammontare errato di EUR 100 (evidenza di validita). (2) Fattura XYZ: controllo di approvazione mancante (evidenza di inefficacia del controllo).

Complicazione emersa in revisione Nella revisione partner del fascicolo emerge un dettaglio non rilevato in pianificazione. Tre delle 35 fatture sono state approvate da un direttore commerciale ad interim entrato in carica a settembre 2024, i cui limiti di firma non risultano formalizzati in nessun ordine di servizio. Sono eccezioni? Tecnicamente no, perche c'e una firma. Sostanzialmente forse si, perche manca l'evidenza che quella firma fosse autorizzata a coprire importi fino a EUR 45.000. Il giudizio professionale si concentra qui, non sulla matematica del calcolo.

Passo 3: Valutazione dell'errore proiettato L'errore proiettato sulla popolazione di vendite e EUR 100 / 35 × 892 = EUR 2.546. Il valore resta ben sotto l'errore tollerabile, quindi la popolazione e accettabile per l'accuratezza.

Nota di documentazione: Calcolo dell'errore proiettato: (errore noto / numero di unita campionate) × numero totale di unita nella popolazione = errore proiettato.

Passo 4: Valutazione dell'efficacia del controllo Una fattura su 35 nel campione non aveva l'approvazione formale del direttore titolare, e tre presentavano una firma di interim non documentata. Il controllo non sembra operativo al 100%. Il revisore deve quindi concludere se il controllo sia sufficientemente efficace da giustificare una riduzione del campione sostanziale, oppure se occorra fare affidamento principalmente sulla procedura di validita.

Sulla base di un tasso di eccezione del 2,9% (1 su 35, contando solo l'eccezione formale) e della carenza di documentazione sull'autorita dell'interim, si conclude che il controllo non e sufficientemente affidabile.

Nota di documentazione: "Tasso di eccezione nel test dei controlli: 1/35 = 2,9%, superiore al tasso di tolleranza accettabile (1%). Tre ulteriori transazioni approvate da firmatario con autorita non formalizzata: documentate come carenza accessoria. Il controllo di approvazione non opera in modo coerente. La procedura di validita resta la fonte principale di evidenza sull'accuratezza delle vendite. Nessuna riduzione nel campione sostanziale derivata dall'efficacia del controllo."

Conclusione del partner Una procedura ha prodotto evidenza di validita (accuratezza ragionevole, errore proiettato EUR 2.546 tollerabile) ed evidenza sul controllo (approvazione non sufficientemente efficace). Il revisore non ha condotto due test separati, ma ha documentato due conclusioni separate. La differenza non e cosmetica.

Dove i partner ragionevoli non concordano

Sul caso Rossi & Bianchi i due partner che hanno discusso il fascicolo non si sono trovati d'accordo, e il disaccordo merita di essere ricostruito per intero. Il Partner A sostiene che un tasso di eccezione del 2,9% sia accettabile per popolazioni a basso rischio. Il suo argomento poggia su due elementi: l'errore monetario rilevato resta marginale rispetto all'errore tollerabile, e una eccezione su 35 puo riflettere il rumore operativo di un'azienda con 892 fatture l'anno. Per il Partner A si puo concludere per un'efficacia "parziale" e ridurre il campione sostanziale.

Il Partner B la vede diversamente. Per il Partner B qualunque eccezione di controllo, anche una su 35, significa che il controllo non e progettato per prevenire l'errore in modo affidabile, e quindi il campione sostanziale non puo essere ridotto. Il ragionamento e: o il controllo previene l'errore in modo sistematico, o non lo previene; un'eccezione mostra che la prevenzione non e sistematica, e l'evidenza di validita deve coprire l'intera popolazione senza sconti. Anche se la differenza pare nominale, le conseguenze sul fascicolo sono opposte.

Noi non accettiamo piu la posizione del Partner A senza documentazione aggiuntiva. Non perche sia sbagliata, ma perche in sede di ispezione il MEF ha mostrato di chiedere evidenza esplicita del perche l'eccezione sia stata considerata isolata e non sistemica. Senza quella documentazione, il fascicolo e esposto.

Cosa i revisori e gli ispettori fraintendono

- Confusione sulla documentazione. Il rilievo ispettivo piu frequente, sia nei controlli MEF sui revisori non-EIP sia nelle ispezioni CONSOB sulle EIP, e la mancanza di chiarezza su quale obiettivo la procedura stia soddisfacendo. Una carta di lavoro che riporta solo "testata la fattura" senza distinguere se la conclusione riguardi l'accuratezza, l'efficacia del controllo, o entrambe, non supera il quality review interno. L'ISA Italia 330.7 richiede che il revisore documenti chiaramente quale asserzione viene testata e quale rischio di errore rilevante venga affrontato. Il D.Lgs. 39/2010, nel quadro della revisione legale, rende la documentazione carente un problema di qualita, non un dettaglio formale.

- Mescolamento involontario dei tassi di eccezione. Alcuni team sommano gli errori di transazione e le eccezioni di controllo nello stesso tasso. Un errore di importo e un'eccezione di approvazione non sono lo stesso evento ai fini del test. Se una fattura risulta accurata ma manca dell'approvazione, il tasso di eccezione del controllo per quella transazione e del 100% mentre l'errore monetario e zero. La carta di lavoro deve mostrare entrambi i numeri.

- L'efficienza presunta del dual purpose test. Per carita, in alcuni incarichi l'efficienza e reale, e su quelli il dual purpose riduce ore. Pero in pratica, sui fascicoli che vediamo, l'efficienza si materializza solo quando il controllo regge. Se il controllo e debole, il campione di validita non si riduce, e il revisore ha solo documentato l'inefficacia del controllo con un termine sofisticato. Il risultato e che la pressione di budget incentiva i team a dichiarare "control reliance" anche quando l'evidenza e leggera, perche un dual purpose test ben presentato suona come ore risparmiate al partner. Questa e l'osservazione che nessun manuale include.

Procedura di validita

Un dual purpose test e sempre una procedura di validita. Non si limita pero a quello: in alcuni casi fornisce evidenza secondaria sull'efficacia dei controlli, ma l'oggetto primario resta verificare che le transazioni o i saldi siano stati registrati correttamente secondo i principi contabili applicabili. La raccolta incidentale di evidenza sul controllo e accessoria, non sostitutiva.

Una procedura di test dei controlli, al contrario, e progettata esclusivamente per valutare l'efficacia del controllo nel prevenire o rilevare errori. Non fornisce evidenza diretta sull'accuratezza della transazione. Si possono esaminare i log di approvazione per confermare che il controllo funzioni, ma quei log non dicono se l'importo registrato in contabilita sia corretto.

Termini correlati

- Procedura di validita: una procedura di revisione condotta per raccogliere evidenza diretta sull'accuratezza di un saldo di conto o di una classe di transazioni - Test dei controlli: una procedura di revisione condotta per valutare se un controllo interno operi come previsto nel periodo sottoposto a revisione - Campionamento per audit: il processo di selezione di un sottoinsieme di unita da una popolazione piu ampia per trarre conclusioni sull'intera popolazione - Tasso di eccezione: la percentuale di unita campionate in cui il revisore ha riscontrato che il controllo non abbia operato come previsto - Valutazione del rischio di errore rilevante: la valutazione del revisore della probabilita che un errore non rilevato in una classe di transazioni possa essere rilevante

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