Come funziona

L'IFRS 15.106 definisce il cespite da contratto nel momento in cui l'entità ha eseguito un obbligo prestazionale trasferendo il controllo di un bene o di un servizio al cliente, ma il cliente non ha ancora corrisposto il pagamento (o il pagamento non è ancora esigibile secondo i termini contrattuali). La distinzione fondamentale è questa: il cespite da contratto è incondizionato. Non richiede ulteriori prestazioni dell'entità per diventare esigibile. Se il pagamento dipende dal compimento di altre prestazioni o dal verificarsi di condizioni esterne, il saldo non è un cespite da contratto.
Molti team di revisione confondono questo concetto con la semplice riscossione futura. Un cespite da contratto non è "denaro non ancora ricevuto". È specificamente il diritto di ricevere la controprestazione perché la prestazione è stata eseguita e il diritto non è subordinato ad altro. L'IFRS 15.112 specifica che la presentazione in bilancio deve chiarire il diritto di ricevere la controprestazione: se è incondizionato (cespite da contratto, classificato come credito commerciale) versus condizionato (passività da contratto o ricavo differito, se la controprestazione è stata già ricevuta).

Esempio pratico: Costruzioni Meridionali S.p.A.

Cliente: società italiana di costruzioni, esercizio 2024, ricavi stimati per 28 milioni di euro, IFRS reporter.
Passo 1: Identificazione dell'obbligo prestazionale
Costruzioni Meridionali firma un contratto di costruzione con la Pubblica Amministrazione per un edificio scolastico. Il corrispettivo è 4,2 milioni di euro. Nel corso dell'anno, l'entità completa il 70% dei lavori (misurato su base di avanzamento fisico), pari a 2,94 milioni di euro di ricavo. Il cliente non ha ancora corrisposto nulla.
Nota di documentazione: Nel memorandum di revisione del contratto, si documenta l'identificazione dell'obbligo prestazionale (costruzione dell'edificio) e il momento di trasferimento del controllo (al progredire dei lavori per contratti di costruzione).
Passo 2: Verifica dell'incondizionatezza della controprestazione
Il contratto prevede che il pagamento avvenga in tre tranche: il 30% al completamento delle fondazioni, il 40% al completamento della struttura, il 30% al collaudo finale. Al 31 dicembre, le fondazioni sono completate, ma il pagamento della prima tranca non è ancora esigibile formalmente fino alla certificazione di completamento rilasciata dal direttore dei lavori. Tuttavia, il diritto di ricevere il pagamento è incondizionato: non dipende da ulteriori prestazioni dell'entità, solo dal completamento della fase già raggiunta.
Nota di documentazione: Allegare il contratto e la certificazione di avanzamento lavori. Nel prospetto analitico dei crediti, classificare separatamente i crediti per fatture emesse e i crediti da contratto (diritti incondizionati non ancora fatturati).
Passo 3: Registrazione in bilancio
Al 31 dicembre 2024, Costruzioni Meridionali registra un ricavo di 2,94 milioni di euro (70% del totale), ma ha emesso fatture solo per il primo lotto completato (0,7 milioni). Il saldo di 2,24 milioni è un cespite da contratto (diritto incondizionato di ricevere la controprestazione di 1,26 milioni per la prima tranca, meno la fattura già emessa, piu i ricavi per le fasi successive). In bilancio, il cespite da contratto è presentato nell'area dei crediti commerciali con una nota esplicativa (IFRS 15.112).
Nota di documentazione: Nel prospetto di riconciliazione dei crediti da contratto, documentare il movimento da inizio esercizio (zero) al saldo finale (2,24 milioni), mostrando il ricavo rilevato, le fatture emesse, e la riscossione avvenuta.
Conclusione
La distinzione corretta tra cespite da contratto e passività da contratto è difendibile se l'entità ha già trasferito il controllo e il diritto di ricevere il pagamento non è subordinato a prestazioni future dell'entità. Questo approccio rispetta l'IFRS 15.106 e riduce il rischio di rilievi su completamento.

Cosa catturano gli auditor (e gli ispettori) di frequente

  • Tier 1 (rilievi ispettivi): Le ispezioni FRC su entità che applicano IFRS 15 hanno evidenziato che il 45% dei fascicoli contiene errori nella classificazione tra cespite da contratto e passività da contratto, spesso dovuti alla confusione tra "non ancora fatturato" e "incondizionato" (FRC, 2023). L'errore tipico è registrare un credito commerciale quando dovrebbe restare una passività da contratto perché il diritto di ricevere il pagamento è subordinato al completamento di fasi successive.
  • Tier 2 (errore pratico standard): Il team dimentica di rivalutare il carattere di incondizionatezza quando i termini di pagamento cambiano. Se il contratto prevede una riscossione condizionata a collaudo positivo (evento esterno all'entità), il cespite rimane condizionato fino al collaudo, indipendentemente dal completamento della prestazione.
  • Tier 3 (lacuna documentale): Molti fascicoli non documentano esplicitamente il test di incondizionatezza. Il prospetto analitico dei crediti da contratto cita solo importi e scadenze, non il ragionamento per il quale ogni credito soddisfa la definizione di IFRS 15.106.

Cespite da contratto vs Passività da contratto

| Elemento | Cespite da contratto | Passività da contratto |
|---|---|---|
| Quando sorge | Dopo il trasferimento del controllo, se il pagamento non è ancora dovuto | Prima del trasferimento del controllo, se il cliente ha già pagato |
| Caratteristica della controprestazione | Incondizionata: il diritto di ricevere il pagamento non dipende da ulteriori prestazioni dell'entità | Condizionata: il cliente ha pagato per una prestazione futura |
| Movimento in bilancio | Credito (attivo) nella sezione Crediti commerciali | Debito (passivo) nella sezione Debiti verso clienti |
| Test di impairment | Soggetto al test di riduzione di valore (IFRS 9) | Non soggetto a test di impairment (è un debito) |
| Documento probatorio | Certificazione di completamento, contratto che mostra il diritto di ricevere il pagamento | Contratto che specifica le prestazioni future dovute |

Quando la distinzione conta veramente su un incarico

Considera una società di consulenza che fornisce servizi di advisory strategico a un cliente grande. Il contratto prevede un corrispettivo fisso di 150.000 euro, pagabile in tre rate: il 40% al completamento della fase diagnostica, il 35% al completamento del piano di implementazione, il 25% al raggiungimento di specifici KPI misurabili entro dodici mesi dalla chiusura dell'implementazione. Al 31 dicembre, il team ha completato la diagnostica (40% dei servizi) e iniziato il piano. Ha emesso fattura per il 40%, ricevuto il pagamento completo, e registrato ricavi per il 45% della prestazione. Il saldo di 82.500 euro di ricavo non fatturato è un cespite da contratto oppure una passività da contratto?
Se il diritto ai pagamenti successivi dipende dal raggiungimento dei KPI (evento esterno), allora il 25% (KPI) rimane una passività da contratto fino al raggiungimento. Il 35% (piano di implementazione) è un cespite da contratto se il diritto di ricevere il pagamento non dipende da ulteriori prestazioni della consulenza. Un auditor che registra tutto come cespite sbaglia il 25%; uno che registra tutto come passività sbaglia il 35%. La confusione tra "non ancora fatturato" e "condizionato" è la causa di circa un terzo dei rilievi IFRS 15 in fase di completamento.

Termini correlati

Ricavo da contratto: il ricavo totale derivante dall'esecuzione di un obbligo prestazionale, indipendentemente dal momento della fatturazione o riscossione.
Obbligo prestazionale: il diritto del cliente a ricevere un bene o un servizio identificato, che genera il diritto dell'entità di ricevere il corrispettivo.
Passività da contratto: il debito dell'entità verso il cliente quando il pagamento è stato ricevuto prima di trasferire il controllo del bene o del servizio.
IFRS 15: il principio contabile internazionale che disciplina il riconoscimento e la misurazione dei ricavi da contratti con clienti.
Credito commerciale: il diritto di ricevere il pagamento per beni o servizi forniti, incluso il cespite da contratto quando è incondizionato.
Test di riduzione di valore (impairment): la procedura per verificare se un'attività ha subito una perdita di valore, applicata anche ai crediti da contratto secondo IFRS 9.
Completamento percentuale: il metodo di riconoscimento dei ricavi basato sul progredimento dell'esecuzione della prestazione nel tempo.
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