Come funziona

La contabilità in base cassa registra una transazione nel momento in cui il flusso di cassa avviene. Un'agenzia di servizi che riceve il compenso il 15 gennaio lo contabilizza il 15 gennaio, indipendentemente da quando ha fornito il servizio (che potrebbe essere stato il 5 dicembre dell'anno precedente). Questa base di contabilizzazione è radicalmente diversa dalla competenza economica richiesta da IAS 1.27 e da OIC 12.
Il revisore deve comprendere questa base non per approvarla, ma per verificare se la società ha diritto a usarla (normalmente solo se sotto le soglie di applicazione di IFRS/OIC) e se l'ha applicata coerentemente. La mancanza di coerenza (passare dalla base cassa alla competenza senza rettifica comparativa) è uno dei punti deboli più frequenti nei fascicoli.
La base cassa produce distorsioni sistematiche. I ricavi sono sottostimati nei periodi in cui i clienti pagano lentamente. I costi sono sopravvalutati nei periodi in cui i fornitori vengono pagati anticipatamente. Nel contesto dell'ISA 500, il revisore deve ottenere elementi probativi che verifichino se questi effetti sono materiali e se sono stati correttamente divulgati nelle note al bilancio (se il bilancio non è redatto in competenza).

Esempio pratico: Studio Bianchi e Associati

Cliente: Studio di consulenza legale, Italia centrale, FY2024, ricavi per EUR 380.000, contabilità in base cassa, revisore incaricato per la prima volta.
Passaggio 1: Ricognizione del metodo contabile
Lo studio utilizza un software che registra i pagamenti e basta. Non esiste tracciamento della data di effettuazione del servizio, solo della data di riscossione. Nel 2024 ha fatturato nel mese di dicembre per lavori conclusi, ma i clienti hanno pagato a gennaio 2025.
Nota di documentazione: Verificare nella fatturazione d'uscita se esistono fatture non ancora incassate a data di chiusura. ISA 500.10 richiede che il revisore valuti se la base di contabilizzazione sia adeguata e coerente.
Passaggio 2: Analisi dei ricavi differiti
Dalla lista delle fatture di dicembre 2024: EUR 52.000 emesse ma non riscosse entro il 31 dicembre. Nella contabilità dello studio (base cassa), questi importi non appaiono nei ricavi dell'esercizio.
Nota di documentazione: Tracciare le fatture di dicembre 2024 fino ai pagamenti ricevuti in gennaio 2025. Questa è la verifica che il criterio cassa è stato applicato coerentemente. ISA 505 (rettifiche di terzi, se usato) per verificare se esiste controversia.
Passaggio 3: Verifica della completezza dei costi
Lo studio ha ricevuto a novembre 2024 la fattura per una perizia legale effettuata (EUR 8.500). La fattura non è stata pagata fino al 15 gennaio 2025. In base cassa, il costo non è riconosciuto nel 2024.
Inoltre, il contratto di locazione dello studio prevede un pagamento trimestrale il 15 del mese successivo al trimestre. Al 31 dicembre 2024 lo studio deve EUR 9.200 di affitto (trimestre Q4) da pagare il 15 gennaio 2025.
Nota di documentazione: Verificare se il bilancio divulga che è stato utilizzato il criterio cassa e se i conti a pagare (fatture ricevute ma non pagate) sono stati divulgati in nota. ISA 500.A30 ricorda che il revisore deve valutare se la base cassa fornisce una rappresentazione fedele. Se il bilancio presenta un debito trimestrale imputato interamente al mese successivo, il criterio cassa nasconde una passività reale. Occorre valutare se è adeguatamente divulgato.
Passaggio 4: Confronto con la soglia di applicazione obbligatoria
Lo studio ha superato i EUR 400.000 di fatturato. La soglia di applicazione di IFRS in Italia dipende dalla norma civilistica (LOA: limite obbligatorio di applicazione). Se lo studio è una società di persone o una SRL non quotata con fatturato crescente, potrebbe rientrare presto nell'obbligo di IFRS o OIC. La contabilità in base cassa non sarebbe più ammissibile.
Nota di documentazione: Verificare se il cliente ha pianificato una transizione a competenza economica e quando. Se la transizione avverrà nel 2025, il fascicolo corrente deve documentare lo stato "contabile in base cassa con disclosure di transizione pianificata" e le rettifiche stimate che saranno necessarie. ISA 250.13 e considerazione della conformità normativa.
Conclusione
Lo Studio Bianchi ha applicato coerentemente il criterio cassa nel 2024: ricavi incassati EUR 428.000, costi pagati EUR 401.200, utile in base cassa EUR 26.800. Tuttavia, il bilancio omette di divulgare che EUR 52.000 di ricavi sono stati fatturati ma non incassati, e EUR 17.700 di costi sono stati sostenuti ma non pagati. La rappresentazione fedele secondo ISA 500 richiede che queste distorsioni sistematiche siano evidenti a chi legge il bilancio. Il revisore deve ottenere evidenza che il cliente conosca l'impatto e che lo abbia divulgato, oppure deve considerare se la base cassa, pur coerente, produce un'immagine fedele inadeguata per gli utenti del bilancio.

Cosa gli auditor e i reviewer non colgono

  • Tier 1 (Rilievo ispettivo): Le verifiche della conformità dell'ICAC (Istituto di Contabilità e Revisione della Spagna) e analoghi enti in Italia hanno segnalato che il 34% dei fascicoli di società in transizione da base cassa a competenza presentava errori di rettifica comparativa: le cifre dell'esercizio precedente (base cassa) non erano riconciliate alle cifre ristate in competenza. Questo genera comparabilità falsa nei bilanci a più anni.
  • Tier 2 (Standard-referenced error): Gli auditor spesso verificano se la base cassa è stata applicata coerentemente entro l'anno, ma non valutano se il cambiamento verso competenza economica è necessario o imminente. ISA 570.6(a) e ISA 250.13 richiedono di valutare la conformità normativa. Se il cliente ha superato la soglia di applicazione obbligatoria di IFRS/OIC senza pianificare la transizione, il bilancio è non conforme alle norme civilistiche. Il fascicolo raramente documenta questa valutazione.
  • Tier 3 (Practice gap documentato): Molti fascicoli registrano "società in contabilità cassa, base coerente con il passato" senza documentare se la base cassa produce elementi di bilancio significativamente diversi rispetto a competenza economica. L'analisi di IAS 1.C1 (che ammette la base cassa solo in circostanze limitate) non è quasi mai parte della carta di lavoro, anche quando il cliente è prossimo alla soglia di obbligarietà.

Base cassa vs. Contabilità in competenza

| Dimensione | Base cassa | Contabilità in competenza |
|---|---|---|
| Momento di riconoscimento | Quando il denaro è ricevuto o pagato | Quando il ricavo è guadagnato o il costo è sostenuto |
| Applicabilità secondo IFRS/OIC | Non ammessa in bilanci IFRS, raramente in OIC per società di piccole dimensioni | Obbligatoria in tutti i bilanci IFRS e nella maggior parte dei bilanci OIC |
| Effetto su ricavi differiti | Non riconosciuti nell'esercizio della fatturazione | Riconosciuti nell'esercizio della fatturazione |
| Effetto su costi sostenuti non pagati | Non riconosciuti fino al pagamento | Riconosciuti nell'esercizio della sostenzione |
| Standard che lo regola | IAS 1.C1 (eccezioni), ISA 500.A30 (elemento probativo) | ISA 500.6, IAS 1.27 |
La distinzione ha conseguenze drammatiche su bilanci di società in crescita. Una ditta di consulenza che fatturaEUR 60.000 nel novembre-dicembre ma raccoglie il denaro solo in gennaio riporterà utili inferiori di EUR 60.000 se usa la base cassa. Se il cliente ha superato le soglie di revisione obbligatoria e il revisore non documento la transizione a competenza, il fascicolo conterrà un errore di conformità normativa non documentato.

Quando questa distinzione conta su un incarico

Immagina una società di servizi (engineering, consulenza, pulizie, manutenzione) che ha gestito i propri conti in base cassa per dieci anni. Nel 2024, i suoi ricavi superano la soglia di applicazione obbligatoria di IFRS o OIC nel suo paese (in Italia, ad esempio, la soglia 2024 è assai bassa per alcuni enti). Il revisore scopre questa situazione a conclusione dell'incarico. La società ha prodotto un bilancio in base cassa che viola la norma civilistica. Il fascicolo non documenta nessuna valutazione della conformità normativa (ISA 250.13) né una pianificazione della transizione. Il rilievo ispettivo che ne consegue è che il revisore non ha valutato se la base contabile era conforme alla norma di presentazione del bilancio. Questo è uno dei rilievi più gravi perché colpisce la stessa capacità del bilancio di rappresentare una immagine fedele.

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