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Quadro normativo e requisiti di assurance
L'ESRS S3 (Affected Communities) è disciplinato dall'Allegato II del Regolamento UE 2022/2464 (CSRD). Le imprese soggette devono rendicontare secondo questo principio a partire dai bilanci per gli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2025 per le grandi imprese già soggette alla NFRD, il 1° gennaio 2026 per le altre grandi imprese, e il 1° gennaio 2027 per le PMI quotate.
Requisiti di assurance
La CSRD Article 34 richiede assurance limitata sui dati di sostenibilità, inclusi quelli dell'ESRS S3. I fornitori di assurance (revisori legali o fornitori indipendenti di servizi di assurance) devono applicare l'ISAE 3000 (Revised) o standard equivalenti. L'assurance ragionevole è prevista come obiettivo futuro, ma i tempi non sono ancora definiti dalla Commissione Europea.
Per i revisori italiani, questo significa che ogni incarico CSRD deve includere una valutazione della completezza dell'identificazione delle comunità interessate e dell'accuratezza della doppia materialità applicata agli impatti sociali.
Scadenze per fasce di imprese
La CSRD prevede un'applicazione graduale:
L'identificazione delle comunità interessate deve essere completata prima della scadenza di rendicontazione, non può essere rimandata ai periodi successivi.
- Prima fascia (esercizi dal 1° gennaio 2025): imprese già soggette alla Direttiva NFRD
- Seconda fascia (esercizi dal 1° gennaio 2026): grandi imprese che superano due dei tre criteri (250 dipendenti, €50M di ricavi, €25M di attivo)
- Terza fascia (esercizi dal 1° gennaio 2027): PMI quotate, con possibilità di opt-out fino al 2030
Chi sono le "comunità interessate" secondo l'ESRS S3
L'ESRS S3.11 definisce le comunità interessate come "individuals or groups of individuals whose interests are affected or could be affected by the undertaking's operations." La definizione include quattro categorie principali:
Comunità locali
Popolazioni che vivono o lavorano nelle aree geografiche dove l'impresa opera direttamente. Per uno stabilimento industriale, questo include i residenti nel raggio di impatto delle attività (emissioni, traffico, rumore). La distanza varia secondo il tipo di operazione: un impianto chimico ha un raggio di impatto maggiore rispetto a un ufficio commerciale.
L'ESRS S3.12 richiede di considerare tanto gli impatti attuali quanto quelli potenziali. Un'espansione pianificata dello stabilimento costituisce un impatto potenziale sulle comunità locali, anche se non ancora realizzata.
Comunità indigene
L'ESRS S3.13 fa riferimento specifico alle comunità indigene, particolarmente rilevanti per imprese che operano in aree con popolazioni indigene riconosciute. In Europa, questo include principalmente le comunità Sami nel nord della Scandinavia, ma può estendersi a comunità tradizionali con diritti di uso del territorio riconosciuti a livello nazionale.
Comunità lungo la catena del valore
L'ESRS S3.14 estende l'identificazione alle comunità impattate dai fornitori (upstream) e dai distributori o utilizzatori finali (downstream). Questo è il requisito più complesso per le imprese europee con catene di fornitura globali.
Un esempio concreto: Tessuti Veneti S.r.l., produttore di abbigliamento con sede a Vicenza, deve considerare le comunità vicine alle piantagioni di cotone in Uzbekistan (upstream) e quelle dove i capi finiti vengono smaltiti in Polonia (downstream).
Comunità virtuali
L'ESRS S3.15 include le comunità online che possono essere impattate dalle operazioni digitali dell'impresa. Questo aspetto è particolarmente rilevante per piattaforme digitali, social media, o imprese che gestiscono dati personali su larga scala.
Il processo di identificazione e valutazione
Fase 1: Mappatura delle operazioni
Prima di identificare le comunità, si mappano tutte le operazioni dell'impresa:
Ogni operazione viene geolocalizzata e caratterizzata per tipo di attività e intensità di impatto potenziale.
Fase 2: Identificazione delle comunità per sito
Per ogni operazione mappata, si identificano le comunità che potrebbero essere impattate. L'ESRS S3.16 richiede di considerare:
Fase 3: Valutazione di doppia materialità
L'ESRS S3.17 richiede una valutazione di doppia materialità per ogni impatto identificato:
Materialità di impatto: quanto è significativo l'impatto dell'impresa sulla comunità
Materialità finanziaria: quanto gli impatti sulle comunità possono influenzare la performance finanziaria dell'impresa
Fase 4: Prioritizzazione e soglie
L'ESRS S3.18 permette di stabilire soglie di materialità per concentrare la rendicontazione sui temi più significativi. Le soglie devono essere giustificate e documentate. Non si possono escludere impatti gravi anche se sotto soglia.
- Siti operativi diretti (stabilimenti, uffici, magazzini)
- Fornitori di primo livello e loro ubicazione
- Distributori e canali di vendita
- Processi di smaltimento e riciclaggio
- Prossimità geografica: raggio di impatto fisico delle operazioni
- Dipendenza economica: comunità che dipendono economicamente dalle operazioni
- Condivisione di risorse: comunità che condividono risorse naturali (acqua, aria, territorio) con le operazioni
- Vulnerabilità: comunità con caratteristiche che le rendono più vulnerabili agli impatti
- Scala: numero di persone interessate e gravità dell'impatto
- Portata: estensione geografica o demografica
- Carattere irrimediabile: possibilità di rimediare all'impatto
- Rischi reputazionali
- Rischi normativi (sanzioni, restrizioni operative)
- Rischi operativi (interruzioni, proteste, boicottaggi)
Esempio pratico: Metallurgica Adriatica S.p.A.
Contesto: Metallurgica Adriatica S.p.A., società con sede a Bari, produce componenti metallici per l'industria automobilistica. Fatturato 2024: €87M. Dipendenti: 340. Tre stabilimenti: Bari (principale), Brindisi (assemblaggio), Foggia (deposito).
Identificazione delle comunità interessate
Comunità locali identificate:
Stabilimento di Bari (produzione principale)
Documentazione: mappatura demografica con dati ISTAT 2023, consultazione registro imprese Camera di Commercio Bari per zone limitrofe
Stabilimento di Brindisi
Documentazione: studio di impatto ambientale 2022, analisi qualità dell'aria ARPA Puglia
Comunità lungo la catena del valore:
Upstream (fornitori)
Downstream (clienti)
Documentazione: audit fornitori 2024, tracciabilità prodotti attraverso automotive supply chain
Valutazione di doppia materialità
Impatto ad alta materialità: Emissioni atmosferiche stabilimento Bari
Documentazione: studio epidemiologico ASL Bari 2023, calcolo potenziali sanzioni secondo D.Lgs. 152/2006
Impatto a media materialità: Traffico pesante verso porto
Impatto a bassa materialità: Comunità upstream Romania
Documentazione: analisi supply chain risk assessment, valutazione controllo su fornitori secondo criteri ESRS
Politiche e azioni implementate
Policy di gestione comunità locali
Documentazione: verbali comitato consultazione 2023-2024, reportistica ARPA, rendicontazione fondo sociale
Metriche quantitative rendicontate
Documentazione: registro reclami, tracciamento tempi risposta, rendicontazione investimenti sociali
- Quartiere San Paolo: 12.000 residenti entro 2 km dallo stabilimento
- Zona industriale ASI: 85 aziende e 3.400 lavoratori che condividono l'infrastruttura
- Porto di Bari: comunità di pescatori (circa 200 famiglie) potenzialmente impattate dalle emissioni in acqua
- Zona industriale petrolchimica: impatti cumulativi con altre industrie su 8.000 residenti
- Comunità agricole: 23 aziende agricole nel raggio di 5 km che utilizzano acqua di falda comune
- Acciaierie Transilvania S.A. (Romania): comunità di Hunedoara (60.000 abitanti) dove opera il fornitore principale di acciaio
- Fonderie del Po S.r.l. (Torino): quartiere Mirafiori Sud, 15.000 residenti
- Stabilimenti BMW Germania: comunità vicine agli impianti dove vengono installati i componenti
- Centri di rottamazione Europa dell'Est: comunità dove i veicoli a fine vita vengono smantellati
- Materialità d'impatto: Alta (12.000 persone esposte, possibili effetti sulla salute)
- Materialità finanziaria: Media (rischio sanzioni ARPA, potenziali contenziosi)
- Decisione: Include nella rendicontazione dettagliata
- Materialità d'impatto: Media (congestione, rumore, sicurezza stradale)
- Materialità finanziaria: Bassa (nessun rischio normativo diretto)
- Decisione: Include con metriche di base
- Materialità d'impatto: Bassa (impatto indiretto, controllo limitato)
- Materialità finanziaria: Bassa
- Decisione: Monitora, non include in rendicontazione dettagliata
- Comitato di consultazione permanente: 2 riunioni annuali con rappresentanti quartiere San Paolo
- Protocollo emissioni: monitoraggio H24 qualità aria, pubblicazione dati online mensile
- Fondo sviluppo locale: €25.000 annui per progetti comunità (campo sportivo, centro anziani)
- Numero reclami comunità ricevuti: 12 nel 2024 (vs. 18 nel 2023)
- Percentuale reclami risolti entro 30 giorni: 83%
- Investimenti in progetti comunità: €25.000 (0,03% del fatturato)
- Numero incontri con stakeholder locali: 6 incontri formali + 15 contatti informali
Checklist pratica per il fascicolo
Identificazione e mappatura
Valutazione materialità
Politiche e governance
Metriche e rendicontazione
- [ ] Mappatura completa di tutti i siti operativi con coordinate GPS e caratterizzazione attività
- [ ] Identificazione comunità locali per ogni sito con stima demografica e distanza
- [ ] Mappatura fornitori critici (Tier 1 e Tier 2) con localizzazione e comunità potenzialmente impattate
- [ ] Identificazione canali downstream e comunità collegate a utilizzo/smaltimento prodotti
- [ ] Documentazione process di identificazione con criteri utilizzati e responsabilità assegnate
- [ ] Registro consultazioni stakeholder con date, partecipanti e temi discussi
- [ ] Matrice di doppia materialità con scale e criteri di valutazione documentati
- [ ] Soglie di materialità giustificate e approvate dal management
- [ ] Analisi di impatto per ogni comunità identificata (scala, portata, irrimediabilità)
- [ ] Valutazione rischi finanziari derivanti da impatti su comunità (reputazionali, normativi, operativi)
- [ ] Documentazione processo decisionale per inclusione/esclusione dalla rendicontazione
- [ ] Approvazione formale assessment materialità da parte degli organi di governance
- [ ] Policy formale di gestione rapporti con comunità interessate approvata e pubblicata
- [ ] Struttura di governance con ruoli e responsabilità definiti
- [ ] Processi di due diligence per nuovi siti/fornitori che includano valutazione impatti comunità
- [ ] Meccanismi di grievance e gestione reclami con procedure documentate
- [ ] Protocolli di consultazione preventiva per decisioni che impattano comunità
- [ ] Sistema di monitoraggio periodico satisfaction comunità e efficacia azioni
- [ ] KPI quantitativi definiti per ogni impatto materiale identificato
- [ ] Sistemi di raccolta dati con controlli e riconciliazioni
- [ ] Target misurabili per miglioramento impatti su comunità
- [ ] Rendicontazione secondo datapoint obbligatori Allegato II CSRD
- [ ] Processo di verifica dati interno prima della pubblicazione
- [ ] Più importante: fascicolo preparato per assurance secondo ISAE 3000 (Revised) con evidenze sufficienti e appropriate per ogni affermazione sostanziale
Errori comuni nella rendicontazione ESRS S3
• Identificazione superficiale: limitare l'analisi alle sole comunità locali immediate ignorando la catena del valore. L'ESRS S3.14 richiede esplicitamente di considerare upstream e downstream.
• Doppia materialità incompleta: valutare solo la materialità d'impatto senza considerare quella finanziaria, o viceversa. Entrambe le dimensioni sono obbligatorie secondo l'ESRS 1.
• Consultazione pro forma: organizzare consultazioni stakeholder senza processo decisionale trasparente su come i feedback vengono incorporati nelle politiche aziendali.
Risorse correlate
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- ESRS S2 Workforce Guide: Come gestire la rendicontazione sui lavoratori della propria forza lavoro
- Calcolatore Doppia Materialità ESRS: Strumento per condurre la valutazione di materialità richiesta dalla CSRD
- ISAE 3000 Sustainability Assurance Workbook: Carte di lavoro per la revisione limitata dei dati di sostenibilità