Indice dei contenuti

1. Quadro normativo e requisiti di assurance 2. Chi sono le "comunità interessate" secondo l'ESRS S3 3. Il processo di identificazione e valutazione 4. Esempio pratico: Metallurgica Adriatica S.p.A. 5. Checklist pratica per il fascicolo 6. Errori comuni nella rendicontazione ESRS S3 7. Risorse correlate

Quadro normativo e requisiti di assurance

Nei fascicoli che apriamo oggi, la domanda pratica arriva prima della norma: chi ha scritto la mappa delle comunità, e chi l'ha verificata? Solo dopo si risale al testo. L'ESRS S3 (Affected Communities) è disciplinato dall'Allegato II del Regolamento UE 2022/2464 (CSRD). Le imprese soggette rendicontano dai bilanci con esercizi a partire dal 1° gennaio 2025 per le grandi imprese già NFRD, dal 1° gennaio 2026 per le altre grandi imprese, dal 1° gennaio 2027 per le PMI quotate.

Requisiti di assurance

La CSRD Article 34 richiede assurance limitata sui dati di sostenibilità, S3 incluso. I fornitori di assurance (revisori legali o soggetti indipendenti) applicano l'ISAE 3000 (Revised) o standard equivalenti. L'assurance ragionevole è prevista come obiettivo futuro, ma i tempi non sono ancora definiti dalla Commissione Europea.

Per gli studi italiani, il D.Lgs. 39/2010 resta il quadro dentro il quale si esercita la revisione legale, e da qui si estende la responsabilità all'assurance ESRS. I controlli qualitativi del MEF dal 2025 includono un occhio specifico sui fascicoli CSRD delle EIP, e la CONSOB ha già segnalato che le prime delibere sanzionatorie in materia di sostenibilità verosimilmente colpiranno la qualità dell'assurance prima ancora del contenuto ESRS del cliente.

Cosa succede davvero. Il principio impone una valutazione della completezza dell'identificazione delle comunità e dell'accuratezza della doppia materialità applicata agli impatti sociali. Nei fascicoli che vediamo, la "completezza" coincide con l'elenco che il cliente ha prodotto. Il revisore spunta, il fascicolo si chiude, e la rappresentazione dell'assurance limitata resta aperta al controllo ex-post.

Scadenze per fasce di imprese

La CSRD prevede un'applicazione graduale: - Prima fascia (esercizi dal 1° gennaio 2025): imprese già soggette alla Direttiva NFRD - Seconda fascia (esercizi dal 1° gennaio 2026): grandi imprese che superano due dei tre criteri (250 dipendenti, 50 milioni di euro di ricavi, 25 milioni di attivo) - Terza fascia (esercizi dal 1° gennaio 2027): PMI quotate, con opt-out possibile fino al 2030

L'identificazione delle comunità va completata prima della scadenza di rendicontazione. Non si rimanda.

Chi sono le "comunità interessate" secondo l'ESRS S3

Partiamo dall'errore più frequente che vediamo nei fascicoli. Il cliente produce una definizione di "comunità locale" coincidente con il Comune di sede, e gli studi la accettano perché il testo ESRS sembra consentirlo. Non è così. L'ESRS S3.11 definisce le comunità interessate come gli individui o i gruppi i cui interessi sono o potrebbero essere influenzati dalle operazioni dell'entità. La definizione è volutamente larga, perché chi l'ha scritta sapeva che la rendicontazione avrebbe tentato di restringerla. Quattro categorie principali.

Comunità locali

Popolazioni che vivono o lavorano nelle aree dove l'impresa opera direttamente. Per uno stabilimento industriale si parla dei residenti nel raggio di impatto delle attività (emissioni, traffico, rumore). La distanza varia per tipo di operazione: un impianto chimico ha un raggio maggiore di un ufficio commerciale.

L'ESRS S3.12 richiede che si considerino tanto gli impatti attuali quanto quelli potenziali. Un'espansione pianificata è impatto potenziale sulle comunità locali, anche se non ancora realizzata.

Comunità indigene

L'ESRS S3.13 fa riferimento specifico alle comunità indigene, rilevanti per imprese che operano in aree con popolazioni riconosciute. In Europa si tratta principalmente delle comunità Sami nel nord della Scandinavia, ma può estendersi a comunità tradizionali con diritti di uso del territorio riconosciuti a livello nazionale.

Comunità lungo la catena del valore

L'ESRS S3.14 estende l'identificazione alle comunità impattate dai fornitori (upstream) e dai distributori o utilizzatori finali (downstream). Il requisito più scomodo per le imprese europee con catene globali.

Un caso concreto. Tessuti Veneti S.r.l., produttore di abbigliamento con sede a Vicenza, deve considerare le comunità vicine alle piantagioni di cotone in Uzbekistan (upstream) e quelle dove i capi finiti vengono smaltiti in Polonia (downstream). Qui nasce la frattura tra due posizioni di partner che vediamo spaccare le riunioni di pianificazione: Partner A sostiene che l'ESRS S3.14 è esplicito e che l'identificazione va fatta, oppure va dichiarato il limite ai sensi dell'ESRS 1 §56. Partner B risponde che un'identificazione formale senza possibilità di verifica è puro "tickare" che produce false assurance, e che un limite di scope ben documentato è più onesto di una mappa costruita a tavolino. Entrambi hanno ragione. Il giudizio spetta al revisore che firma, e nessuno dei due si firma per l'altro.

Comunità virtuali

L'ESRS S3.15 include le comunità online che possono essere impattate dalle operazioni digitali dell'impresa. L'aspetto riguarda soprattutto piattaforme digitali, social media, imprese che gestiscono dati personali su larga scala. Per noi, identificare le "comunità virtuali" è più un esercizio di difensiva normativa che di sostanza, perché nessuna delibera CONSOB ancora esistente le sanziona. Ma il giorno in cui succederà, sarà tardi per argomentare che il manuale 2025 non ne parlava.

Il processo di identificazione e valutazione

Nei fascicoli peggiori che abbiamo visto, il processo parte dall'elenco delle comunità e cerca le operazioni dietro. Invertire l'ordine è la regola. Si parte dalle operazioni.

mappatura delle operazioni

Prima di identificare le comunità, si mappano tutte le operazioni dell'impresa: - Siti operativi diretti (stabilimenti, uffici, magazzini) - Fornitori di primo livello e loro ubicazione - Distributori e canali di vendita - Processi di smaltimento e riciclaggio

Ogni operazione si geolocalizza e si caratterizza per tipo di attività e intensità di impatto potenziale.

identificazione delle comunità per sito

Per ogni operazione mappata si individuano le comunità che potrebbero essere impattate. L'ESRS S3.16 richiede che si considerino: - Prossimità geografica: raggio di impatto fisico delle operazioni - Dipendenza economica: comunità che dipendono economicamente dalle operazioni - Condivisione di risorse: comunità che condividono risorse naturali (acqua, aria, territorio) - Vulnerabilità: comunità con caratteristiche che le rendono più esposte

Cosa succede davvero. Il principio dice di considerare quattro criteri. Nei fascicoli degli studi, la prossimità geografica assorbe tutto: si traccia un cerchio di 2 km attorno allo stabilimento e si chiude la voce. Dipendenza economica e vulnerabilità spariscono dal foglio di lavoro, perché richiederebbero dati ISTAT aggregati che il cliente non ha mai raccolto e che il revisore non sa dove andare a prendere.

valutazione di doppia materialità

L'ESRS S3.17 richiede che si applichi la doppia materialità a ogni impatto individuato.

Materialità di impatto: quanto è significativo l'impatto dell'impresa sulla comunità - Scala: numero di persone interessate e gravità dell'impatto - Portata: estensione geografica o demografica - Carattere irrimediabile: possibilità di rimediare all'impatto

Materialità finanziaria: quanto gli impatti sulle comunità possono influenzare la performance finanziaria - Rischi reputazionali - Rischi normativi (sanzioni, restrizioni operative) - Rischi operativi (interruzioni, proteste, boicottaggi)

prioritizzazione e soglie

L'ESRS S3.18 permette che si stabiliscano soglie di materialità per concentrare la rendicontazione sui temi più rilevanti. Le soglie vanno giustificate e documentate. Non si escludono impatti gravi anche se sotto soglia.

L'incentivo perverso che nessuno scrive nella policy

Vale la pena fermarsi un momento. Gli studi italiani medi, con compensi già ridotti al minimo sulla revisione legale del bilancio, si trovano a dover produrre assurance ESRS S3 su comunità in Europa dell'Est e Cina con un fee increment minimo o nullo. Il tempo necessario per una vera doppia materialità sulle comunità affected è proibitivo. Il risultato è prevedibile: procedure tickate, fascicoli pieni di consultazioni stakeholder formali ma vuote, e la prima delibera CONSOB sanzionatoria che arriverà colpirà la fornitura di assurance prima del contenuto ESRS del cliente. L'ESRS S3 sembra un problema di rendicontazione del cliente, ma è un problema di responsabilità del revisore: chi firma l'assurance limitata si assume la rappresentazione che il processo di identificazione sia stato completo. Completo secondo chi? Secondo la prima delibera CONSOB che arriverà, non secondo il manuale del 2025.

Esempio pratico: Metallurgica Adriatica S.p.A.

Contesto. Metallurgica Adriatica S.p.A., società con sede a Bari, produce componenti metallici per l'industria automobilistica. Fatturato 2024: 87 milioni di euro. Dipendenti: 340. Tre stabilimenti: Bari (principale), Brindisi (assemblaggio), Foggia (deposito).

Identificazione delle comunità interessate

Comunità locali identificate

Stabilimento di Bari (produzione principale) - Quartiere San Paolo: 12 000 residenti entro 2 km dallo stabilimento - Zona industriale ASI: 85 aziende e 3 400 lavoratori che condividono l'infrastruttura - Porto di Bari: comunità di pescatori (circa 200 famiglie) potenzialmente impattate dalle emissioni in acqua

Documentazione: mappatura demografica con dati ISTAT 2023, consultazione registro imprese Camera di Commercio Bari per zone limitrofe

Stabilimento di Brindisi - Zona industriale petrolchimica: impatti cumulativi con altre industrie su 8 000 residenti - Comunità agricole: 23 aziende agricole nel raggio di 5 km che attingono acqua di falda comune

Documentazione: studio di impatto ambientale 2022, analisi qualità dell'aria ARPA Puglia

Comunità lungo la catena del valore

Upstream (fornitori) - Acciaierie Transilvania S.A. (Romania): comunità di Hunedoara (60 000 abitanti) dove opera il fornitore principale di acciaio - Fonderie del Po S.r.l. (Torino): quartiere Mirafiori Sud, 15 000 residenti

Downstream (clienti) - Stabilimenti BMW Germania: comunità vicine agli impianti dove si installano i componenti - Centri di rottamazione Europa dell'Est: comunità dove i veicoli a fine vita si smantellano

Documentazione: audit fornitori 2024, tracciabilità prodotti attraverso automotive supply chain

La complicazione che emerge in mission

Nei mandati reali non si trova mai l'evidenza che ci si aspetta. Durante la mission su Metallurgica Adriatica, il revisore scopre che il comitato di consultazione permanente con il quartiere San Paolo ha effettivamente tenuto le 2 riunioni annuali dichiarate, ma i verbali sono stati redatti tutti lo stesso giorno, l'11 dicembre 2024, sulla base di memoria e registrazioni informali. L'ESRS S3 richiede consultazioni documentate in tempo reale. Il revisore deve decidere: è una limitazione d'ambito, un'eccezione sul dato, o un errore che rende non verificabile la metrica "numero reclami risolti entro 30 giorni" (12 reclami 2024, 83%)? Nessuna delle tre risposte è comoda, e la quarta, tickare e passare oltre, è quella che la CONSOB troverà per prima se mai guarderà questo fascicolo.

Valutazione di doppia materialità

Impatto ad alta materialità: emissioni atmosferiche stabilimento Bari - Materialità d'impatto: Alta (12 000 persone esposte, possibili effetti sulla salute) - Materialità finanziaria: Media (rischio sanzioni ARPA, potenziali contenziosi) - Decisione: include nella rendicontazione dettagliata

Documentazione: studio epidemiologico ASL Bari 2023, calcolo potenziali sanzioni secondo D.Lgs. 152/2006

Impatto a media materialità: traffico pesante verso porto - Materialità d'impatto: Media (congestione, rumore, sicurezza stradale) - Materialità finanziaria: Bassa (nessun rischio normativo diretto) - Decisione: include con metriche di base

Impatto a bassa materialità: comunità upstream Romania - Materialità d'impatto: Bassa (impatto indiretto, controllo limitato) - Materialità finanziaria: Bassa - Decisione: monitora, non include in rendicontazione dettagliata

Documentazione: supply chain risk assessment, valutazione controllo sui fornitori secondo criteri ESRS

Politiche e azioni implementate

Politica formale di gestione comunità locali - Comitato di consultazione permanente: 2 riunioni annuali con rappresentanti quartiere San Paolo - Protocollo emissioni: monitoraggio H24 qualità aria, pubblicazione dati online mensile - Fondo sviluppo locale: 25 000 euro annui per progetti comunità (campo sportivo, centro anziani)

Documentazione: verbali comitato consultazione 2023-2024, reportistica ARPA, rendicontazione fondo sociale

Metriche quantitative rendicontate - Numero reclami comunità ricevuti: 12 nel 2024 (vs. 18 nel 2023) - Percentuale reclami risolti entro 30 giorni: 83% - Investimenti in progetti comunità: 25 000 euro (0,03% del fatturato) - Numero incontri con stakeholder locali: 6 incontri formali + 15 contatti informali

Documentazione: registro reclami, tracciamento tempi risposta, rendicontazione investimenti sociali

Checklist pratica per il fascicolo

Identificazione e mappatura

- [ ] Mappatura completa dei siti operativi con coordinate GPS e caratterizzazione attività - [ ] Identificazione comunità locali per ogni sito con stima demografica e distanza - [ ] Mappatura fornitori critici (primo e secondo livello) con localizzazione e comunità impattate - [ ] Identificazione canali downstream e comunità collegate a utilizzo/smaltimento prodotti - [ ] Documentazione del processo di identificazione con criteri usati e responsabilità assegnate - [ ] Registro consultazioni stakeholder con date, partecipanti e temi discussi

Valutazione materialità

- [ ] Matrice di doppia materialità con scale e criteri di valutazione documentati - [ ] Soglie di materialità giustificate e approvate dal management - [ ] Analisi di impatto per ogni comunità individuata (scala, portata, irrimediabilità) - [ ] Valutazione rischi finanziari derivanti da impatti su comunità - [ ] Documentazione del processo decisionale per inclusione/esclusione dalla rendicontazione - [ ] Approvazione formale della valutazione di materialità da parte degli organi di governance

Politiche e governance

- [ ] Politica formale di gestione rapporti con comunità interessate approvata e pubblicata - [ ] Struttura di governance con ruoli e responsabilità definiti - [ ] Processi di due diligence per nuovi siti/fornitori che includano valutazione impatti comunità - [ ] Meccanismi di reclamo con procedure documentate - [ ] Protocolli di consultazione preventiva per decisioni che impattano comunità - [ ] Sistema di monitoraggio periodico su efficacia azioni e percezione comunità

Metriche e rendicontazione

- [ ] KPI quantitativi definiti per ogni impatto materiale individuato - [ ] Sistemi di raccolta dati con controlli e riconciliazioni - [ ] Target misurabili per il miglioramento degli impatti su comunità - [ ] Rendicontazione secondo datapoint obbligatori Allegato II CSRD - [ ] Processo di verifica dati interno prima della pubblicazione - [ ] Più importante: fascicolo preparato per l'assurance secondo ISAE 3000 (Revised) con evidenze sufficienti e appropriate per ogni affermazione sostanziale

Errori comuni nella rendicontazione ESRS S3

- Identificazione superficiale: limitare l'analisi alle sole comunità locali immediate ignorando la catena del valore. L'ESRS S3.14 richiede esplicitamente che si considerino upstream e downstream.

- Doppia materialità incompleta: valutare solo la materialità d'impatto senza considerare quella finanziaria, o viceversa. Entrambe le dimensioni sono obbligatorie perché l'ESRS 1 valga.

- Consultazione pro forma: organizzare consultazioni stakeholder senza un processo decisionale trasparente su come i feedback entrano nelle politiche aziendali. Il "tickare" più costoso del catalogo.

Risorse correlate

- ESRS S2 Workforce Guide: Come gestire la rendicontazione sui lavoratori della propria forza lavoro - Calcolatore Doppia Materialità ESRS: Strumento per condurre la valutazione di materialità richiesta dalla CSRD - ISAE 3000 Sustainability Assurance Workbook: Carte di lavoro per la revisione limitata dei dati di sostenibilità

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